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Ridi da lassù, Diego: questo Napoli imbattibile ha la tua anima, otto vittorie consecutive

Ridi da lassù, Diego: questo Napoli imbattibile ha la tua anima, otto vittorie consecutive

Spalletti si gode un attacco unico in Europa. Udinese-Atalanta, non chiamatela provincia

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Cremona vale Amsterdam: il Napoli capolista è democratico, non fa differenze di lignaggio. Otto vittorie consecutive tra campionato e Champions, mai era successo nella storia del club. E da lassù Maradona si sta godendo una squadra molto simile alla sua, tutta attacco e coraggio. Spalletti sa bene di avere a disposizione forse la miglior rosa del campionato. «La concorrenza positiva in squadra? È la qualità e la caratteristica del calciatore che è disposto a fare bene i minuti che gli vengono concessi, senza pensare che avrebbe fato bene quelli che non ha giocato. Con giovani così diventa più facile. La squadra non abbassa mai il motivo per cui veste la maglia del Napoli. L'intenzione deve essere sempre la stessa, si continua fino all'infinito anche dopo la fine della partita». Il Cholito Simeone, ancora una volta decisivo: entra e segna, proprio quando la Cremonese aveva tirato fuori la testa dall’acqua. «E' sempre bello aiutare i ragazzi. Abbiamo fatto bene, lottando fino all'ultimo e prendendoci tre punti importanti. L'energia me la dà il gruppo, la tifoseria che è molto carica e fa caricare anche noi. Con tutta questa gente dobbiamo continuare così. Ho sempre detto - dice il figlio del Cholo –che mi sento come loro, un po' argentino e un po' italiano perché sono cresciuto qui da piccolo e ora sono di nuovo qui. Quando partire da titolare? L'importante è fare minuti. Ho imparato tanto nella vita che quello che conta è la qualità del tempo. Mi è capitato di giocare tutta la partita e non fare niente, conta la qualità». E in queste parole c’è tutta la sostanza di una squadra che vola basso ma si rende conto di avere davanti un’occasione gigantesca. E mercoledì in Champions recupererà Osimhen, e non è poco.

ALTRO CHE PICCOLE

Pochi scherzi, il big match della giornata si giocava al Friuli. L'Atalanta prova la fuga, ma l'Udinese la riprende in rimonta. Le due grandi sorprese del campionato si sfidano a viso aperto e ne esce una gara spettacolare e piena di emozioni fino al 95'. Il pareggio finale è giusto, anche se Gasperini dovrà riflettere sulla sua mossa che ha cambiato il match: l'uscita dei due attaccanti contemporaneamente fino a quel momento imprendibili. Per un paio d'ore i nerazzurri sono stati primi da soli, poi è arrivato il Napoli.

Gasperini - festeggiato dalla curva prima del match, con uno striscione di ringraziamento per le 300 panchine nerazzurre - aveva gli uomini contati e in panchina ha solo sei giocatori di movimento, in gran parte millennials, eppure se l’è giocata alla grande, andando avanti c con Lookman (l’ex Leicester ha una velocità che in Italia fa la differenza) e Muriel redivivo. Ma l’Udinese di Sottil non sta lassù per caso. Prima accorcia con Deulofeu che lascia partire una punizione magistrale dal limite su cui Sportiello non arriva. Quindi pareggia con Perez, che insacca di testa su perfetto assist di Pereyra, trovato con un'altra magia di un indiavolato Deulofeu. Altro che provincia.
 

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di Redazione web