La manifestazione
Berrettini e Sinner, che coppia: l’Italia avanza in Coppa Davis
Dopo la Croazia, gli azzurri superano anche l’Argentina di Baez e Cerundolo e si assicurano il pass per le finali di Malaga in programma a fine novembre
L’Italia supera l’Argentina nella seconda sfida valida per il Gruppo A delle Finals Coppa Davis di scena sul veloce indoor dell’Unipol Arena di Bologna e così si qualifica per la fase successiva. Nel primo singolare, quello tra i numeri due dei rispettivi team, Matteo Berrettini (n. 15) ha sconfitto 62 63, in un’ora e undici minuti, Sebastian Baez (n. 37). Poi si è disputata la sfida tra i due numeri uno, Jannik Sinner (n. 11), all'esordio in queste Finals, e Francisco Cerundolo (n. 27), all'esordio assoluto con la maglia della nazionale con l'affermazione sofferta dell'altoatesino per 75 16 63 che così dà la vittoria alla squadra azzurra e la porta ai quarti di finale. Il 24enne di Buenos Aires si era aggiudicato l’unico precedente, disputato quest’anno nei quarti del “1000” di Miami quando però l’altoatesino si ritirò dopo appena cinque game per un problema all’alluce.
Berrettini si conferma cavallo di razza e in quella che era la loro prima sfida l'azzurro centra il break già al secondo gioco con una improvvisa e micidiale accelerazione di diritto incrociato (2-0) confermando poi il vantaggio (3-0). L’azzurro controlla con autorità Baez, penalizzato dal tipo di superficie e nell’ottavo game, grazie ad un doppio fallo del suo avversario, incamera il primo parziale per 6-2. Matteo mantiene il comando delle operazioni anche nella seconda frazione, nonostante qualche pregevole conclusione a rete del 21enne di Baires, non troppo alto ma estremamente rapido negli spostamenti.
Nel sesto gioco, però, la tensione, figlia della paura della risposta dell’azzurro, gioca un brutto scherzo a Baez che ancora una volta concede il break con un doppio fallo (4-2). Berrettini ringrazia e allunga sul 5-2 e poi chiude 6-3 con una prima vincente al centro. Solita prestazione maiuscola del 26enne romano al servizio: 4 ace contro un solo doppio fallo, il 70% di prime in campo con il quale ha ottenuto il 78% dei punti ma anche un 56% di punti conquistati con la seconda e nessuna palla-break concessa. A referto 9 vincenti e 14 gratuiti (8 contro 8 il bilancio di Baez). «La stazza fisica è differente ma se non avessi messo in campo questo ritmo la partita poteva diventare complicata perché lui sa fare tante cose - commenta a caldo -. Oggi mi sono sentito molto più a mio agio rispetto a mercoledì. Del resto veniamo tutti da New York dove le condizioni erano differenti. Questo campo è un po’ più lento, che per me non è l’ideale, però mi permette anche di usare un po’ di più le rotazioni».
Sinner fatica con Cerundolo e dopo essere stato bravo a conquistare il primo set cede nel secondo 6-1 poi ritrova il suo gioco nel terzo e con un finale thrilling riesce a chiudere la sfida 63 e il pass degli Azzurri per i quarti con le migliori formazioni del mondo per conquistare l'insalatiera che manca in Italia dal 1976. «Oggi non ho giocato il mio miglior tennis, ma l'importante era prendere il punto e accedere alle final di Malagal
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