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Allegri già scaricato dai tifosi. Ma la Juve per ora gli dà fiducia

Max Allegri
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Max Allegri

Il tecnico sulla graticola dopo la sconfitta in Champions con il Benfica

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TORINO. La Juventus non va, la stagione rischia di naufragare dopo nemmeno un mese dalla partenza. Sempre più tifosi invocano un cambio nella guida tecnica, ma Allegri non pare proprio in discussione. «Non è tutto compromesso», ripeteva mercoledì sera il tecnico livornese alla fine di un'altra batosta pesante e inattesa per la sua squadra. La sfida contro il Benfica doveva essere la più importante di tutto il girone di Champions, iniziato con la sconfitta di Parigi. I bianconeri hanno risposto offrendo una prestazione discreta per una ventina di minuti, poi sono crollati sotto i colpi dei portoghesi, «dal punto di vista psicologico» l'amara riflessione dell'allenatore.

Il percorso in Champions League è diventato incredibilmente in salita, Allegri è finito totalmente nel mirino della contestazione. «Non mi sento a rischio, ora dobbiamo pensare soltanto a lavorare e a cercare le soluzioni per uscire da questo momento», il pensiero del tecnico toscano.

Intanto, però, la sua credibilità è scesa a limiti storici: sui social impazza l'hashtag "#AllegriOut", anche se la vera novità sono i cori di contestazione intonati a fine partita dai tifosi bianconeri nei confronti dell'allenatore.

E anche in campo sono state notate smorfie che sarebbero di scetticismo sull'operato del tecnico, in particolar modo sul volto di Di Maria, che al triplice fischio ha avuto uno scambio di battute con Milik sostituito tra lo stupore generale a una ventina di minuti dalla fine.

La piazza si sta stufando dell'allenatore, mentre dalle parti della Continassa si predica calma. Anche perché, considerando i conti della società, un eventuale esonero è l'ultimo dei provvedimenti che si vorrebbe prendere: circa sette milioni di euro all'anno di stipendio (esclusi bonus) per altre tre stagioni, con la scadenza del contratto fissata a giugno 2025, rappresentano un investimento fin troppo importante per pensare di interrompere bruscamente il rapporto. «Lo paghi tu quello nuovo?» la battuta dell'ad bianconero, Maurizio Arrivabene, a un tifoso in strada che gli chiedeva l'esonero di Allegri ancor prima del pesante tonfo contro il Benfica, è un messaggio chiaro sulla posizione della società.

Testa bassa e pedalare, dunque. L'obiettivo è ripartire subito dalla sfida di Monza fissata per domenica pomeriggio. La squadra si è già ritrovata alla Continassa, Allegri deve ricompattare l'ambiente per provare a voltare pagina e ritrovare una vittoria che ormai manca dal 31 agosto scorso.

In Brianza i bianconeri saranno guidati dal vice-allenatore Landucci, con il tecnico fermato per un turno al pari di Milik: due ostacoli in più da superare nel momento più difficile della Juve negli ultimi anni.

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di Redazione web