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Ma Binotto non ci sta: «La Fia ha dormito, gara da far ripartire»

Ma Binotto non ci sta:
«La Fia ha dormito,
gara da far ripartire»

La Federazione in difesa: non è stato possibile

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MONZA. «Oggi c’è stata una vera dormita della Fia». Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, non usa giri di parole per definire il pasticcio safety car di Monza.

Ed anche se non vuol sentire parlare di gara falsata – «non sappiamo come sarebbe finita» – non ha dubbi sul fatto che «la Formula 1 ha bisogno di decisioni meno lente». «Bisognava cercare di far partire la gara al più presto, ma hanno aspettato troppo, e non c’era motivo – dice -. Noi abbiamo fatto una bellissima qualifica, poi bene in gara anche se Max è andato fortissimo. Bravo Leclerc ma anche Sainz, che poteva salire sul podio».

«Poiché la sicurezza dell’operazione di recupero è la nostra unica priorità e l’incidente non era abbastanza significativo da richiedere la bandiera rossa, la gara si è conclusa sotto safety car seguendo le procedure concordate tra la Fia e tutti i concorrenti. La durata della safety car all’interno di una gara non ha alcuna influenza su questa procedura – si difende la Fia, per bocca di un suo portavoce – È stato fatto ogni sforzo per riprendere la gara, ma i commissari non sono stati in grado di spingere la macchina nella strada di fuga». l


 

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