Toscana
Muro azzurro in Polonia, campioni del mondo!
La giovane Italia di De Giorgi conquista il suo quarto trofeo. Da Giannelli a Romanò, una meravigliosa cavalcata vincente
Campioni del Mondo! È successo, signori. È successo ancora, per la quarta volta. E stavolta a Katowice, in casa dei nostri avversari. È successo con una squadra giovane che molti non pronosticavano perché ritenuta inesperta; si diceva che non avrebbe sostenuto la pressione con le big, nei confronti diretti. Invece, plasmata abilmente da Fefè De Giorgi, ct di grande intelligenza e capace di fare da chioccia al gruppo dei ragazzi, l’’Italia è cresciuta partita dopo partita. Fino alla finale di ieri: 4 set combattutissimi, ma noi, dopo il primo perso, sempre in grado di mettere la testa avanti. Campioni del mondo.
Per l’Italia questa era la quinta finale mondiale. La prima fu nel 1978 a Roma contro l’Unione Sovietica che si impose 3-1. La seconda nel 1990, a Rio de Janeiro, battendo Cuba 3-1, la terza nel 1994 ad Atene, piegando l’Olandas 3-1i. Infine, la quarta nel 1998 a Tokyo, con gli azzurri dominatori sulla Jugoslavia 3-0. Un match carico di insidie contro un avversario fortissimo. La nazionale di casa aveva vinto il titolo iridato 2014 e ieri cercava la terza vittoria consecutiva.
Abbiamo il tifo contro, il palasport è una bomboniera infuocata biancorossa ma abbiamo dalla nostra una grande carica. Che ci arriva anche dalla schiacciante vittoria in semifinale quando abbiamo polverizzato la Slovenia. Mentre il Brasile conquista la medaglia di bronzo liquidando 3 a 1 la Slovenia, noi saggiamo la forza della Polonia. Scopriamo subito quanto è solido questo avversario anche se grazie ai punti di Michieletto e Romanò ce la giochiamo punto a punto. Di più, prendiamo anche un break di vantaggio ma quando arriviamo al 20 a 17 subiamo un calo di concentrazione repentino e Kurek ci punisce. Poi c’è Semeniuk, una potenza. E tra i centrali, Beniek. Cediamo il primo set 25 a 22 pagando il parziale di 7 a 1 dei nostri avversari. Cosa non funziona? La Polonia difende meglio di noi. Bisogna reagire.
Il secondo set sembra non mutare l’inerzia, coi polacchi avanti. Fino a quando ricezione e muro cominciano a diventare quei meccanismi oliati che abbiamo apprezzato nel corso d questa avventura mondiale. Sul 20 a 10 per la Polonia il match cambia: c’è un ace di Giannelli, Lavia schiaccia dentro, Balaso fa una difesa stratosferica e la rimettiamo in parità. Il terzo set si apre col copione del secondo. Polonia che prova a scappare via ma Anzani che ci tiene a galla (siamo 10 a 10). Sette degli ultimi 10 punti sono dell'Italia. Michieletto la appoggia piano per il 13-11. Ancora avanti gli Azzurri sul 16 a 14 ma ogni azione è tiratissima con i nostri avversari che si confermano in giornata di grazia in difesa mentre noi, a volte, concediamo un po’ troppo. Ma in attacco, stavolta, siamo precisi come orologi svizzeri. Fra Michieletto, Romanò e Lavia abbiamo diverse soluzioni e quando De Giorgi tira fuori dal cilindro Russo, ecco che arriva una schiacciata micidiale che ammutolisce anche il pubblico di Katowice. Prendiamo il largo e un muro di Nuzzo ci fa andare sul 22 a 16 ad un passo dal vincere il nostro secondo set. Il set poin lo firma Ascani che schiaccia sulla metà campo polacca senza re scampo ai nostri avversari. Andiamo sul 2 a 1.
Ora l’entusiasmo ed il morale sono tutti dalla parte degli Azzurri che iniziano a macinare gioco e a innescare con più fiducia l’attacco. Ma i polacchi non muoiono mai, e così quando prendiamo cinque lunghezze di vantaggio loro ci riusucchiano subito dentro il match con alcuni ace su servizio. Torniamo sul 17 a 13 con Lavia in servizio che batte bene e Romanò attacca senza che il muro polacco la rimessa. Siamo 19 a 15 dopo che Fefè De Giorgi ha chiamato un timeout per dire ai suoi ragazzi di giocare punto su punto senza farsi distrarre dal tabellone. Primo tempo fantastico (con lu unghie) di Simone Ascani e tocchiamo quota 20 con tre punti di vantaggio. Ancora un primo tempo eccezionale dell’Italia e Polonia che prova a rispondere con un attacco che finisce fuori. L’ultima battuta dei polacchi fallisce e noi possiamo alzare le braccia al cielo. Siamo i campioni del mondo. E Simone Giannelli è il miglior giocatore del torneo.
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