Toscana
L’Italia del volley a caccia della finalissima mondiale
Stasera c’è la Slovenia già battuta agli Europei un anno fa
Katowice (Polonia) Di nuovo Katowice, ancora la Slovenia. Un anno fa la gioia dell’Europeo vinto, ora la sfida che vale la finalissima mondiale e quella corsa all’oro che la giovane Italia di Fefè de Giorgi alla vigilia poteva solo sognare. E invece dopo aver eliminato i campioni olimpici della Francia, gli azzurri del volley sono pronti alla nuova sfida che chiude un cerchio. E un viaggio cominciato 12 mesi fa appunto, quando il 19 settembre 2021 la nazionale di Giannelli e compagni salì sul gradino più alto del podio d’Europa.
Ma al trionfo ottenuto battendo proprio la Slovenia adesso l’Italia non vuole pensare, perché quello di stasera alle 21 è un remake tutto da scrivere, e bisogna giocarsi tutte le carte al tavolo delle quattro migliori nazionali del mondo. Polonia, Brasile, Slovenia e, appunto, Italia si contenderanno il titolo iridato. «Continuiamo questa bella avventura, siamo arrivati qui a giocarci una semifinale dei Campionati del Mondo; ci sono rimasti solo due giorni di gare, ma il cammino è paradossalmente ancora lungo – dice il capitano dell’Italvolley Simone Giannelli – ora pensiamo solo a questa semifinale cercando di fare solo del nostro meglio. Di fronte avremo nuovamente la Slovenia, ma la finale dello scorso anno fa parte del passato e ora non conta più altrimenti sarebbe troppo facile. Non partiremo sull’1-0 solo perché lo scorso anno li abbiamo battuti – dice ancora Giannelli – tutti noi siamo ben consapevoli di questo e infatti quella partita è archiviata. È trascorso un intero anno e in questo arco di tempo ne sono successe di cose».
Il gruppo orchestrato da de Giorgi comunque è compatto e adesso guarda all’obiettivo finale. «Dobbiamo solo pensare a giocare la nostra partita; loro come noi vorranno disputare un grande match – sottolinea ancora capitan Giannelli – mi aspetto grande equilibrio. Dobbiamo approcciare alla gara con fiducia perché queste sono le partite che possono cambiare volto anche per due o tre singoli palloni, ma dobbiamo rimanere sereni perché si tratta sempre e solo di pallavolo».
Non è tempo di amarcord, e il capitano azzurro non ha dubbi: «È difficile fare paragoni rispetto a quelli che eravamo un anno fa, ma io penso solo al presente e sono felice di ciò che siamo in questo momento; al percorso fatto fino a oggi. Penso ai primi collegiali di Cavalese, tutta la Volleyball Nations League comprese le Finals di Bologna dove abbiamo potuto capire a che punto eravamo realmente; quelle partite ci hanno messo davanti a una realtà grazie alla quale siamo stati consapevoli della necessità di dover spingere ancora di più cercando di migliorare in alcune cose che forse erano rimaste un po’ indietro. Dopo tanta fatica siamo arrivati qui a giocarci la nostra partita, ma dovremo farlo con la leggerezza e consapevolezza di chi pratica lo sport che ama divertendosi. Noi proveremo a fare tutto questo cercando di regalare tante emozioni a chi ci segue, come sempre faremo del nostro meglio».
Su dieci gare disputate l’Italia ha vinto sei volte con la Slovenia. I numeri non contano, ma questi azzurri adesso non si vogliono fermare. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
