Il dolore
La musichetta delle paure
Parte domani la manifestazione più attesa, la Champions League, nella quale le quattro italiane proveranno a tenere alto l’onore del calcio italiano. Già nella fase a gironi non mancano sfide affascinanti, vediamo cosa aspetta il poker tricolore.
INTER
Un sorteggio tremendo per i nerazzurri, inseriti in un girone di ferro. Oltre all’abbordabile Viktoria Plzen, Inzaghi deve vedersela con due delle maggiori accreditate alla vittoria finale, il Barcellona ed il Bayern Monaco. Per ribaltare il pronostico che vede catalani e tedeschi favoriti, i nerazzurri devono gettare il cuore oltre l’ostacolo, limando quelle distrazioni anche nel derby di sabato.
Fondamentale per la formazione nerazzurra sarà partire bene, già mercoledì in casa contro il Bayern di Monaco; i tedeschi hanno sì perso un bomber del calibro di Lewandowski, passato proprio al Barcellona, ma vantano in rosa talenti indiscussi come l’ex Liverpool Manè, i sempreverdi Neuer e Muller e il giovane Musiala. Ancor più solido il Barcellona; dopo lo tsunami finanziario costato la rinuncia a Messi, Xavi sta ricostruendo l’antica armata: lo fa affidandosi ai tanti nuovi acquisti, in primis l’ex bomber del Bayern, ma anche Kessie, arrivato dal Milan, Raphinha e Kounde.
MILAN
Il Diavolo invece può guardare con ottimismo agli ottavi; l’avversario più ostico è sicuramente il Chelsea, una squadra che in estate ha speso tantissimo regalando a mister Tuchel talenti del calibro di Sterling, l’ex Napoli Koulibaly e l’astro nascente Cucurella, mancino costato 65 milioni di euro. Se i “Blues” sembrano fuori portata, sono abbordabili le altre due avversarie: la Dinamo Zagabria, nonostante i tanti nazionali in rosa (Orsic, Petkovic, Ivanusec e Livakovic) sembra un paio di gradini sotto ai rossoneri, così come il Salisburgo. Gli austriaci sono ricchi di giovani interessanti – Konatè su tutti - ma rispetto alla scorsa stagione appaiono indeboliti, dopo le cessioni dei big Adeyemi, Camara e Kristensen. Domani il Milan, in terra austriaca, ha la ghiotta opportunità di iniziare il girone con una vittoria.
JUVE
Lo stesso ragionamento fatto per il Milan, vale per la Juventus. Vero che la Vecchia Signora ha incrociato una delle big del Vecchio Continente, il PSG del formidabile trio Mbappè-Messi-Neymar, ma i lusitani del Benfica e soprattutto, il Maccabi Haifa sono inferiori ai bianconeri. L’obiettivo, difficile, è agganciare il primo posto: per alimentare le speranze serve un risultato positivo domani sera a Parigi.
Più agevoli gli impegni con il Benfica, nella cui rosa spiccano l’ex Inter Joao Mario ed il bomber Rafa Silva, che però è un’autentica bestia nera della Juve, ed il Maccabi, salvo sorprese la cenerentola del girone.
NAPOLI
Dopo tre anni, i partenopei ritrovano il Liverpool di Jurgen Klopp, una compagine che ha iniziato la Premier League con le marce basse, ma dalla rosa tra le migliori del mondo. I “Reds” hanno già messo in bacheca un trofeo stagionale – la “Community Shield” battendo il City – e vantano una tra le rose più attrezzate del mondo, nella quale spiccano attaccanti formidabili come Salah, il nuovo acquisto Darwin Nunez e Diaz. Una autentica corazzata, la vera favorita del girone; a rompere le uova ne paniere ci proverà il Napoli, fin dalla sfida di mercoledì al “Maradona”. Oltre ai “Reds”, i partenopei se la vedranno con il rinnovatissimo Ajax, e meno temibili appaiono i Rangers, che però vantano come biglietto da visita la finale di Europa League della passata stagione e non sono mai semplici da battere davanti ai 50.000 di Ibrox.
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