Gioco
Parla polacco la Granduchessa di Toscana. La maglia a Skalniak, la tappa a Wlodarczyk
Si è conclusa a Montecatini l’edizione numero 26 del Giro internazionale femminile
MONTECATINI. La Polonia è la protagonista assoluta di quest’edizione 2022 del Giro di Toscana con Agnieska Skalniak che non si fa sfilare la maglia rosa conquistata a Segromigno in Piano (dopo averla già guadagnata nelle cronometro iniziale e persa alla tappa successiva) grazie al terzo posto conquistato nell’ultima tappa a Montecatini Terme. Nella volata a quattro del Tettuccio la capofila del team Atom è stata preceduta dalla connazionale e compagna di squadra Dominika Wlodarczyk. Oltre alla maglia rosa la polacca Skaniak conquista anche la maglia ciclamino della classifica a punti. Al secondo posto nella volata conclusiva si piazza l’ucraina Olga Shekel. Con questo epilogo va in archivio l’edizione numero 26 del Giro Internazionale della Toscana dedicato a Michela Fanini, grande campionessa delle due ruote e prematuramente scomparsa per le conseguenze di un incidente stradale avvenuto nell’ottobre del 1994.
L’ultima tappa prende il via dalle splendide Mura di Lucca con i primi 60 chilometri che si svolgono tutti in Lucchesia. Il circuito scelto è quello di via delle Selvette a Segromigno di Capannori fissato anche come gran premio della montagna e che vede le cicliste percorrere tre volte l’asperità. Assoluta protagonista di questa prima frazione è l’italiana Gaia Realini che vince due volte su tre passaggi e ipoteca la conquista della maglia verde come miglior scalatrice.
Nella seconda parte di gara al proscenio sale la paraguaiana Agua Marina Espinola Salinas che va in fuga sino a guadagnare oltre un minuto e mezzo sull’intero gruppo che non riesce a trovare l’accordo per riprendere la ciclista della Canyon. Soltanto all’ultimo giro si muovono le due polacche della Atom, la maglia rosa Skalniak e la Wlodarczyk, seguite dall’ucraina Shekel e soltanto a pochi km dal termine le tre inseguitrici riescono a rientrare sulla fuggitiva. La gara si decide con una volata a quattro dove a far la differenza è lo scatto della miglior giovane del Giro, Wlodararczyk, che regola il gruppetto di fuggitive e trionfa a braccia alzate mentre la generosa paraguaiana si deve accontentare della medaglia di legno. La classifica finale vede la Skalniak trionfare con sette secondi di vantaggio dalla Wlodararczyk, 23” sulla ucraina Shekel. Poi, ancora Polonia: quarta la Nerlo a 50” e quinta, a 56”, la Kumiega vincitrice della tappa di Segromigno.
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