Fontecchio è da 10, Halland un cyborg (9). Male Simone Inzaghi (1). Il nostro pagellone
L’ala di Utah Jazz fa volare la Nazionale Calcio: Haaland devastante, 3 gol in 18 minuti
Fontecchio
Ala Nazionale Basket
10 Simone Fontecchio da Pescara. Professione: ala piccola. Le ossa se le è fatte all’estero (Spagna e Germania) e proprio a Berlino è esploso: maturità, serietà, professionalità, assicurano i tedeschi. Ora farà volare Utah Jazz nella Nba, il tempio del basket. Intanto però se lo gode Pozzecco che non può prescindere da Simone per la sua Nazionale. E anche contro la Georgia, come contro l’Ucraina, il 26enne abruzzese è stato protagonista dei successi azzurri.
Erling Haaland
Attaccante Manchester City
9 Il cyborg è tornato, l’alieno scaccia l’incubo del City e in appena 18 minuti firma una tripletta che ribalta il Crystal Palace e fa dormire sogni tranquilli al Pep, che lo toglie in tempo per una standing ovation. D’accordo, il norvegese non sarà esteticamente bellissimo, ma davanti e all’interno dell’area è devastante. Erling da solo è il postulato che cancella tutte le teorie sui falsi nove e conferma invece quanto un centravanti vero (old style) sia essenziale anche nel calcio moderno.
Luis Alberto
Centrocampista Lazio
8 Dicono che avesse la valigia pronta per Siviglia. Dicono che l’abbia disfatta in meno di dieci minuti dopo quel capolavoro balistico che ha mandato al tappeto l’Inter. Dicono che l’abbia convinto Sarri. Cartoline dalla Spagna quelle dell’Olimpico, firmate e autografate da Alberto e da Pedro. Vero Inzaghi? Una sola domanda, a Sarri, che almeno i cambi li ha azzeccati. Ma perché tenerlo in panchina (turbolenze con la società a parte) e preferire Vecino in mezzo al campo? Masochismo?
Gianluca Galassi
Centrale Italvolley
7 Che avvio per gli Azzuri di De Giorgi al mondiale di pallavolo. Strapazzato il Canada che non era proprio un outsider. In questa straripante vittoria c’è molto di Gianluca Galassi.Il centrale di Milano domina incontrastato a muro nei primi due set, non sbaglia praticamente nulla in battuta e nelle soluzioni offensive in primo tempo. Cala un po’ di intensità nel finale, anche perché Giannelli lo cerca meno ma nel complesso fornisce una prestazione davvero convincente.
Fabio Miretti
Centrocampista Juventus
6 Il ragazzo si farà. E poi non ha neppure le spalle strette. Fabio Miretti, classe 2003, è la più bella novità finora del campionato di serie A. Contro la Roma Allegri lo impiega sin dal primo minuto e lui gioca con la personalità di un veterano. Dà ritmo alla costruzione della manovra, sa verticalizzare, non disdegna la giocata e dimostra di avere piedi educati. Probabilmente anche Allegri, in un centrocampo d’emergenza, ha capito che insistere con McKennie, non porta a molto. C’è Miretti. Diamogli fuducia.
Mattia Binotto
Team Principal Ferrari
5 «Qui ci sono ottime possibilità di una rimonta, abbiamo scelto di far scontare qui la penalità a Charles perché su questa pista è facile superare». Le ultime parole famose. Vabbè, Mattia Binotto, team principal del Cavallino si consolerà col fatto che "due anni fa eravamo nudi, ora abbiamo giacca e cravatta". Ed ha ragione, visto i progressi della rossa. Ma è innegabile che dopo un avvio super, adesso il vento è di nuovo cambiato e il divario tra la Ferrari e le Red Bull sembra incolmabile.
Musa Barrow
Attaccante Bologna
4 Non trova mai la posizione giusta e non riesce a dialogare con Arnautovic che, quando è servito, può essere devastante. Una serata no quella dell’attaccante gambiano del Bologna sabato sera a San Siro. Merito anche del tandem rossonero di retroguardia, con Kalulu e Tomori che non hanno concesso sconti. Lo vuole il Toro per rinforzare un reparto che non ha un grosso peso specifico ma certamente non si aspetta di trovarsi di fronte quello visto col Milan.
Federico Dimarco
Difensore Inter
3 Inzaghi lo preferisce a Gosens, e ci può stare visto che il tedesco è ancora un oggetto misterioso in questa Inter. Ma stavolta la prestazione sulla fascia di Federico è disastrosa. In due minuti si fa bruciare da Felipe Anderson in altrettanti azioni, gli va bene nella prima occasione e malissimo nella seconda, quando il brasiliano taglia alle sue spalle e va ad impattare il cross di Milinkovic per l’1-0. Non incide neppure in fase propositiva tanto che lascerà il posto al solito impalpabile Gosens.
Cristiano Ronaldo
Attaccante Manchester United
2Triste, solitario, aspetta solo il finale. Cristiano Ronaldo sta attraversando probabilmente il periodo calcistico più nero nelle file del Manchester United. Non gode della fiducia di Ten Hag (e dei compagni) che anche sabato col Southampton l’ha tenuto in panchina concedendogli solo 20’. Ha chiesto al procuratore Mendes di trovargli una squadra (contatti anche col Napoli di De Laurentiis), dettando le condizioni: vuole giocare la Champions. Pensare a fare qualche gol, no?
Simone Inzaghi
Allenatore Inter
1 Si, è vero. In campo ci vanno i giocatori. E tutti i nerazzurri, contro la Lazio, meritano l’insufficienza. Ma quando tieni in panchina un briciolo di fantasia e ti inventi Gagliardini regista e l’esperimento (non ne dubitavamo, peraltro) fallisce, qualche responsabilità ce l’hai. Se poi sbagli completante i cambi (Dumfries doveva restare in campo) e non riesci a leggere come sta cambiando la partita, allora gli errori si moltiplicano. Giornataccia, Simone.
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