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Dalla guerra al ring per l’Ucraina: Usyk si conferma campione dei massimi

Dalla guerra al ring per l’Ucraina: Usyk si conferma campione dei massimi

Il pugile, che è stato al fronte, batte ai punti il britannico Anthony Joshua

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GEDDA (ARABIA SAUDITA). Dalla guerra al ring nel nome dell’Ucraina, il paese per cui ora combatte anche senza guantoni mettendo in gioco la sua vita. Cuore e muscoli e guantoni di Oleksandr Usyk, il fuoriclasse ucraino del pugilato che nella notte di sabato ha conservato i titoli mondiali dei pesi massimi Wba, Ibf e Wbo battendo il britannico Anthony Joshua ai punti in 12 riprese, con un verdetto non unanime (113-115, 115-113, 116-112) sul ring del Re Abdullah Sport Centre di Gedda, una sede quella dell’Arabia Saudita che non ha mancato di suscitare polemiche.

Sotto gli occhi del principe ereditario Mohammed bin Salman, sul ring si è svolto anche il primo incontro professionistico femminile nel Regno saudita, vinto dalla britannica di origine somala Ramla Ali con un ko al primo round contro la dominicana Crystal Garcia Nova. Poi, nel match clou, è stato un vero e proprio trionfo sportivo quello di Usyk, a 35 anni ancora imbattuto, che non poteva non avere risvolti politici con la guerra tra Russia e Ucraina in corso. Il pugile ucraino è stato fino a marzo a combattere in prima linea contro la truppe di Putin e prima della lettura del verdetto ha tenuto, assieme al rivale sportivo Antohny Joshua, una bandiera dell’Ucraina sul ring di fronte ai telespettatori di tutto il mondo collegati per vedere il match. Sul suo pantaloncino, la bandiera gialloblù aveva sotto la scritta “i colori della libertà”. Alla cerimonia del peso, si era invece presentato col costume tipico dei cosacchi e il codino sulla testa rasata.

«Il mio mondo è Gesù Cristo, pace, questa vittoria è per tutta per la gente del mio Paese – ha detto al termine dell’incontro – e per tutti i militari che in questo momento lo stanno difendendo. Ora solo Dio sa cosa farò». E subito sono arrivati i complimenti da parte del presidente ucraino Zelenskyi che ha commentato su Facebook: «È stata difficile, ma è una vittoria importante e necessaria».
 

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