Sicurezza
Nervosismo, errori e gioco a sprazzi: così la Fiorentina si piega al Galatasaray
Difesa da rivedere: Italiano torna al passato coi nuovi che partono dalla panchina
L’amichevole alle porte di Salisburgo col Galatasaray (2-1 a favore dei turchi il risultato finale), la prima a coefficiente elevato di difficoltà, domenica 31 luglio - ha detto che la Fiorentina è ripartita dalla squadra 2021-22: per singoli elementi schierati da Vincenzo Italiano (all’inizio tutti e quattro in panchina i nuovi acquisti Gollini, Dodô, Mandragora e Jovic), per errori e vizi a determinare una sconfitta che ci può stare contro un avversario di livello e più avanti nella preparazione. Ma la personalità e la reazione dimostrate nel secondo tempo sono segnali per il tecnico siciliano. Tutto serve, insomma, cose buone e cose meno buone, per capire dove intervenire e cosa evitare.
Ad esempio, sulla fase difensiva che appunto ha subito ricominciato come aveva finito, ciò con alcune leggerezze che paghi a caro prezzo contro questi avversari. E’ successo quando il Galatasaray al 6’ è passato in vantaggio: Martinez Quarta si è intestardito a portare palla in uscita dalla difesa, il pressing dei giallorossi di Buruk gliel’ha sottratta e per l’ex Seferovic - sulla chiusura in ritardo di Igor - è stato facile servire Akturkoglu che di destro in diagonale ha battuto Terracciano dal limite. Al 42’ nel raddoppio del “Gala”: Quarta e Igor ancora protagonisti in negativo su Seferovic, che ha avuto così tutto il tempo di chiudere il triangolo con Akbaba per il sinistro comodo del 2-0. Nel mezzo, però, c’erano stati segnali di crescita viola grazie al pressing di Amrabat e Bonaventura, molto alto al punto da “costringere” Cabral a spostarsi lateralmente per fare loro posto. Dopo il primo tentativo di Benassi al 18’ (diagonale a lato su corta respinta), le due occasioni migliori le hanno avute proprio Cabral al 32’ (sinistro debole e fuori misura da buona posizione) e soprattutto Maleh, sessanta secondi più tardi su assist dello stesso centravanti brasiliano, che non ha inquadrato la porta per centimetri sull’uscita di Muslera. Italiano decide di non toccare d’una virgola la formazione schierata per l’avvio della ripresa e l’idea sembra premiata dal buon inizio dei suoi che al 2’ meriterebbero un calcio di rigore per fallo di Oliveira su Bonaventura che stava calciando a rete a colpo sicuro: per l’approssimativo arbitro Heiss è fallo di confusione.
Poi, tra nervosismo e un accenno di rissa, succede poco altro fino al minuto 27: prima Sottil accorcia le distanze con un bel destro al volo su cross di Benassi, quindi subito a seguire Italiano fa quattro cambi, tra cui Dodô per il debutto dell’esterno ex Shakhtar. La Fiorentina cresce trascinata dai nuovi entrati e dall’orgoglio: Muslera para sul colpo di testa di Quarta, Jovic è anticipato sull’assist di Bonaventura, Duncan impegna il portiere ex Lazio da lontano, ma il 2-2 non arriva.
IL TABELLINO
FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Benassi (28’ st Dodô), Quarta, Igor, Biraghi; Bonaventura, Amrabat (28’ st Mandragora), Maleh (28’ st Duncan); Gonzalez, Cabral (28’ st Jovic), Sottil (40’ st Saponara).All.: Italiano.
GALATASARAY (4-5-1): Muslera; Dubois (20’ pt Elabdellaoui), Nelsson, Bardakci, Van Aanholt; Oliveira, Kutlu, Akbaba, Akturkoglu, Akgun; Seferovic. .
ARBITRO: Heiss (Gamper e Gschliesser).
RETI: 6’ pt Akturkoglu (G), 42’ Akbaba (G); 27' st Sottil
NOTE: ammoniti Muslera, Oliveira, Elabdellaoui, Cabral, Kultu, Gonzalez e Dodô.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
