Toscana
Ferrari, dopo il disastro. Leclerc: «Quel cambio gomme ci ha penalizzato». Ma per Binotto è solo colpa della macchina
Volti scuri ai box. Il monegasco: «Non sono contento, ne parleremo nel team». Sainz: «Con il freddo abbiamo fatto un passo indietro, è cambiato tutto in peggio»
BUDAPEST. Volti scuri in casa Ferrari per una gara che doveva regalare ben altro che un quarto e un sesto posto. «Oggi non sono certo contento, per niente. Ne parleremo nel team». Così Charles Leclerc, dopo il sesto posto con la Ferrari nel Gp d’Ungheria. «Nel primo stint la macchina andava bene con le gomme medie, nel secondo (sempre con le medie, ndr) andava sempre bene e volevo tirare il più a lungo possibile – ha proseguito il pilota monegasco –. Poi abbiamo preso la decisione di andare sulle hard e abbiamo perso tantissimo tempo. Ne parleremo con la squadra, per migliorare, non è il momento per parlarne qui. Finora la stagione è stata in altalena, ma non vedo l’ora di ricominciare».
«Oggi c’era qualcosa che non andava, con la macchina, con le gomme. Con il freddo abbiamo fatto un passo indietro, per me oggi non andava nessuna gomma, quando il passo è così brutto anche la strategia è difficile. Dobbiamo continuare a migliorare per ritornare dopo la pausa più forti su tutti i fronti. La delusione è grande, dopo venerdì pensavamo di dominare il weekend e invece con queste condizioni meteo non avevamo il passo. Io non mi trovavo per niente, avevo un degrado incredibile rispetto a venerdì», le parole a fine gara di un altrettanto deluso Carlos Sainz, che ha chiuso quarto.
Ora Leclerc è a 80 punti dal leader del mondiale Max Verstappen, che ha vinto in Ungheria pur partendo dal decimo posto.
«Tutti ci aspettavamo un risultato diverso, la vettura non ha funzionato ed è evidente. Non è un problema di strategia, ma più della vettura. La Ferrari non ha girato in queste condizioni, si poteva mettere qualunque gomma. La monoposto non ci ha permesso di fare ciò che volevamo. Cercheremo di analizzare il motivo per cui non avevamo il passo giusto», la reazione di Mattia Binotto, team principal della Ferrari: «Sono il responsabile della scuderia e analizzo prima di tutto questo – prosegue – Sapevamo che con le gomme dure ci sarebbero stati almeno 2-3 giri di warm-up. Sui 30 giri, sapevamo che i primi 10 sarebbero stati i più difficili. Non sto dicendo che la scelta delle gomme bianche sia quella giusta, ma bisogna rivedere tutto».
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