Sicurezza
Jannik, fuga da Alcaraz
Sinner, concerto sull’erba: l’azzurro vola ai quarti. Il giovane fenomeno spagnolo balla solo per un set
Londra Semplicemente incredibile. Super Sinner. Un dominio totale sull’avversario per due set, la capacità di “ammortizzare” i due match-point mancati nel terzo, la forza di tornare a comandare nel quarto. Con grinta e determinazione Jannik Sinner ha portato a casa una partita fantastica assicurandosi il pass per i quarti di Wimbledon, terzo Slam del 2022, che si sta disputando sui prati dell’All England Club di Londra.
Lui che non aveva mai vinto un match sull’erba….«Sono contento e mi diverto – dice Sinner – ora sono diventato un erbivoro, è strano il tennis». Sul prestigioso palcoscenico del mitico Centre Court al quarto turno (ottavi) il ventenne di Sesto Pusteria, n.13 del ranking e 10 del seeding, ha battuto 6-1 6-4 6-7 6-3, dopo tre ore e 35 minuti, lo spagnolo Carlos Alcaraz, n.7 del ranking e 5 del seeding, alla sua seconda esperienza nello Slam londinese (nel 2021 era stato fermato al secondo turno dal russo Medvedev).
Il diciannovenne di El Palmar (Murcia) si era aggiudicato entrambi i precedenti - piuttosto combattuti - con Sinner, disputati al primo turno del Challenger sulla terra di Alicante nel 2019 ed al secondo turno del Masters 1000 di Parigi-Bercy (veloce indoor) lo scorso anno. Ma Jannik è partito con ben altre intenzioni, servendo ma soprattutto rispondendo in modo disarmante: nel quarto gioco si è procurato la prima palla-break trasformandola grazie ad un drop-shot sotterrato in rete dallo spagnolo (3-1).
E nel sesto si è concesso il bis (5-1) assicurandosi poco dopo un primo set a senso unico con un acce (6-1). Sinner ha allungato a sette la striscia positiva di game prendendo subito un break di vantaggio anche in avvio di seconda frazione, confermato poi dopo aver cancellato al suo avversario una chance per il contro-break (2-0). Alcaraz è riuscito a frenare l’emorragia (2-1) ma non ad impensierire Jannik al servizio: al contrario è stato lui a dover spesso inseguire nei propri turni di battura. Ad ogni modo l’azzurro alla prima chance utile ha incamerato anche il secondo set (6-4). Carlos ha accusato il doppio colpo e ha offerto tre palle-break consecutive nel primo gioco del terzo set ma stavolta si è tirato fuori dalla buca con cinque punti di fila, uno più bello dell’altro. La partita è diventata equilibrata anche perché l’azzurro è sceso un po’ di rendimento e lo spagnolo è salito, anche se ha continuato a sbagliare molto più del solito (come nell’intestardirsi a provarci con i drop-shot).
Alla fine è stato il tie-break a decidere. Anche qui grande equilibrio poi dal 3 pari, tre punti consecutivi di Alcaraz che ha allungato sul 6-3: i tre set-point li ha annullati l’azzurro grazie ad un net molto tricolore, ad una combinazione servizio-diritto, e ad un diritto incrociato incredibile (6-6). Poi lo spagnolo ha tirato fuori il lungolinea di diritto ma l’altoatesino ha fallito il match-point cacciando il diritto in rete (7-7). Prima robusta di Sinner e secondo match-point per Jannik che però ha seppellito in rete un altro diritto (8-8). Con una stop-volley di diritto assurda (colpita tra le gambe!) Alcaraz si è procurato il quarto set-point, quello buono, ed ha chiuso per 10 punti a 8. Sinner è stato bravo a resettare e a salvare due palle-break nel primo gioco del quarto parziale: nel quarto è stato lui a procurarsene due con lo spagnolo che ha salvato la prima ma ha commesso doppio fallo - il terzo del match - sulla seconda consentendo a Jannik di salire sul punteggio di 3-1.
Nel quinto game l’altoatesino è risalito da 0-40 ed è riuscito a confermare il vantaggio (4-1): l’azzurro ha tenuto duro (5-2), lo spagnolo ha annullato altri tre match-point nell’ottavo gioco (5-3). Nel nono gioco il net ha cancellato la chance del contro-break al 19enne di El Palmar e poi con un diritto incrociato l’azzurro ha chiuso 6-3 al sesto match-point complessivo.
Bello l’abbraccio tra i due. Mercoledì nei quarti Sinner dovrà vedersela con il vincente della sfida tra il serbo Novak Djokovic, n.3 del ranking e primo favorito del seeding, già sei volte trionfatore sui prati londinesi, e l’olandese Tim van Rijthoven, n.104 del ranking, in tabellone al suo primo Wimbledon grazie ad una wild card. Jannik - che per la stagione sui prati ha affiancato a coach Simone Vagnozzi un consulente speciale come l’australiano Darren Cahill - sta giocando anche lui per la seconda volta il Major British (lo scorso anno fu sconfitto all’esordio dall’ungherese Fucsovics).l
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