Italia
Gonzales esulta come Batigol e ora la Fiorentina ci crede: cosa ci aspetta negli ultimi 180 minuti
Il successo contro la Roma, nel faccia a faccia per l’Europa, ha rilanciato la corsa dei viola. Intanto il presidente Commisso sorride
FIRENZE. Una “mitragliata”, come quelle di Re Leone Batistuta. Nicolas Gonzalez, dopo il rigore realizzato alla Roma l’altra sera, ha festeggiato così, riportando tutti indietro nel tempo.
L’immagine, attraverso Instagram, è stata rilanciata ovunque ed è rimbalzata pure nella bacheca di Gabriel, l’attaccante più prolifico della storia della Fiorentina. Una sorta di “benedizione” che non è passata inosservata a nessuno. Nico, in un colpo solo, ha spezzato la maledizione dagli undici metri (quest’anno hanno sbagliato Vlahovic, prima del suo addio, Biraghi e pure Piatek) e, soprattutto, rilanciato la corsa verso le posizioni più nobili della classifica per i viola. «Abbiamo conquistato tre punti importantissimi - ha scritto sui social - che ci danno la possibilità di continuare a lottare per un obiettivo tanto importante».
Ora, toccherà a lui, unico argentino capace di lasciare la propria firma nei due stadi dedicati a Maradona trascinare la sua nuova squadra dentro ad un sogno. Si deciderà tutto in 180 minuti. Il successo contro la Roma, nel faccia a faccia per l’Europa, ha rilanciato la corsa dei viola: adesso c’è da battere la Sampdoria, nel posticipo di lunedì (ore 18.30, a Marassi) per poi arrivare con l’entusiasmo a mille alla super-sfida contro la Juventus che chiuderà la stagione. Se le prime quattro della classifica hanno già il conforto della matematica per la qualificazione alla prossima Champions League, c’è ancora da decidere la griglia di chi parteciperà in Europa League. La Lazio precede tutti, al quinto posto con tre punti di vantaggio su Roma, Fiorentina e Atalanta. La squadra di Gasperini, al momento, si trova a rincorrere in virtù di tutti gli scontri diretti persi, mentre Cabral e gli altri sono dietro ai giallorossi secondo il parametro dei gol realizzati (4 in meno di Abraham e compagni). Servono punti e gol per non perdere terreno, ma si dovrà restare vigili comunque su chi insegue. Il coefficiente di difficoltà non è trascurabile, ma l’adrenalina non manca. A Genova rientrerà Torreira, tenuto a riposo nell’ultima sfida giocata, mentre non ci sarà Amrabat, fermato dal giudice sportivo: non si potrà sbagliare niente, servirà attenzione totale.
Chi sorride, intanto, è il presidente Commisso (che ha brindato anche alla conferma di Mediacom tra le aziende top in Usa). Subito dopo l’ultimo successo, si è congratulato con tutti, giocatori e allenatore, non dimenticando di sottolineare il determinante apporto della tifoseria. La città, intanto, ci crede: niente è impossibile, l’entusiasmo è di nuovo padrone.
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