La manifestazione
Com’è viola questa Europa: Gonzalez vola, la Roma dorme
Basta un tempo alla Fiorentina per dare un dispiacere a Mou. L’argentino è devastante, giallorossi con la testa a Tirana
FIRENZE. Come scritto dai tifosi in Curva Fiesole, prendendo in prestito una frase di Leonardo da Vinci, “Non chi comincia, ma chi persevera”. La Fiorentina, nel testa a testa per continuare a cullare il sogno di tornare in Europa, schiaccia la Roma: nel risultato, un secco 2-0, e, soprattutto, nel gioco. In undici minuti, la squadra di Italiano piega l’undici di Mourinho, spezza la maledizione delle quattro sconfitte consecutive (tra campionato e Coppa) e pure quella dei gol che nelle ultime sfide avevano latitato. L’aggancio in classifica su Roma e Atalanta (ora con la Fiorentina a quota 59) riesce: trascinati da un Franchi travolgente, Gonzalez e compagni non sbagliano nulla. L’argentino sblocca su rigore – forse generoso -, Bonaventura la chiude e la festa.
Rispetto alla gara di San Siro, Italiano ne cambia due: in mezzo al campo c’è Bonaventura e sulla corsia esterna Ikoné, stavolta sistemato a destra (con Gonzalez a sinistra). Mourinho, invece, decide di affidarsi alla squadra anti- Leicester, con l’unica eccezione di Veretout, preferito a Zaniolo. A fare la gara, è la Fiorentina. Ikoné prova subito a dettare legge, pur rimontato dalla difesa della Roma. Passano una manciata di secondi e Karsdorp atterra Gonzalez: Guida concede il vantaggio poi, dopo un’attesa di un paio di minuti, va al Var e decide per il calcio di rigore. L’argentino non sbaglia e spiazza Rui Patricio. Sono gli esterni d’attacco le vere spine per la squadra di Mourinho, ma il raddoppio arriva con Bonaventura, messo in moto da Cabral. Non fosse stato per il fuorigioco di Biraghi (24’), Super Jack avrebbe potuto pure festeggiare la doppietta personale: la bandierina dell’assistente, però, si alza prima. La Roma prova ad accorciare le distanze su punizione, con un tiro velenoso di Pellegrini deviato da Terracciano, e cercando di sfruttare qualche pallone sporco, senza trovare il graffio decisivo, complice anche il muro eretto da Igor e Milenkovic.
A fare da padrone, nel mezzo, è soprattutto Amrabat (ammonito, salterà la gara contro la Samp di lunedì prossimo): è lui ad annullare i movimenti di Cristante, togliendo lucidità alla Roma. Nella ripresa, Mourinho si affida all’estro di Zaniolo lasciando nello spogliatoio Sergio Oliveira ma non cambia il copione, con la Roma costretta a rincorrere. Gonzalez recrimina per un fallo in area di Cristante, poi è Abraham a cogliere l’attimo scappando (è l’unica volta) ai due centrali viola, scaraventando il pallone di poco a lato. Ai giallorossi non basta nemmeno gettare nella mischia El Shaarawy: il faccia a faccia per l’Europa va ai viola. La buona notizia per la Roma è il ritorno in campo di Spinazzola, dopo il grave infortunio all’Europeo. Ora la Fiorentina deve solo continuare a macinare punti, per trasformare il sogno in realtà.
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