Il Tirreno

Sport

motori

Dalla Versilia al MotoGp, Fabrizio Maganzi: «Così aiutiamo a vincere i piloti di casa Aprilia»

Michele Morabito
Il professionista dell’Aprilia con il centauro
◗
Il professionista dell’Aprilia con il centauro

Dopo la F1 con Alonso tra i coach fisici e mentali di Viñales: «Sono riuscito a fare della mia passione un lavoro. Ogni tanto riesco a tornare a casa»

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. C’è un po’ di Versilia e un po’ di Toscana nel mondiale MotoGP 2022. A curare infatti la salute di Maverick Viñales c’è il pietrasantino Fabrizio Maganzi, 46 anni, una grande esperienza nella nel mondo della Formula 1 prima e adesso nel mondo delle moto con l’arrivo quest’anno alla scuderia Aprilia. Fabrizio è laureato all’Isef e da anni si occupa dei piloti e dei centauri che la domenica sfrecciano 300 orari sui circuiti. Non solo il preparatore atletico, ma anche un allenatore della testa, che si prende cura del pilota 24 ore al giorno, che sta attento a che il pilota sia sempre impegnato perché il suo cervello non perda giri e non arrivi scarico al giovedì quando inizia la preparazione della gara e il pilota trova da sè motivazioni e concentrazione Nel 2001 Maganzi entra a far parte di Formula Medicine. Nel 2003 è già in Formula 1 con Alonso e Trullli e poi, con Alfonso e Fisichella alla Renault che nel 2005 e 2006 vince titolo piloti con Alonso e titolo costruttori. Nel 2007 è con Maldonato sempre in Formula 1, pilota che ritroverà anche in altre categorie di corsa, poi va alla Williams con Massa, ex Ferrarista. Quest’anno il passaggio alla Moto Gp.

Maganzi, cosa fa con i piloti?

«Ci dicono che siamo una specie di filtro tra il pilota ed il resto del mondo. Con il pilota facciamo allenamento, massaggi, ma prepariamo anche l’approccio alla gara, facciamo in modo che abbia una specie di scudo con il resto delle cose proprio perché serve un approccio professionale. C’è un grande stress e serve grande concentrazione sui dettagli. In Formula 1 la figura del trainer è piuttosto istituzionalizzata, ciascun pilota ha una sua persona di riferimento, quello che ho fatto con i vari Alonso, Fisichella, Trulli, Maldonado».

Come è arrivato il passaggio al mondo delle moto?

«Mi ha contattato il manager di Inside Racing, un centro di allenamento mentale per piloti e di Maverick Vinales, Giovanni Balestra, assieme al Team manager di Aprilia Massimo Rivola, ex Ferrari che conosco da molti anni, che hanno voluto sperimentare un approccio un po’ diverso per Vinales, simile a quanto avevo fatto in Formula 1 per valorizzare un pilota nuovo per il team, che viene dalla Yamaha, che ha grande talento, ma che sta ancora prendendo confidenza con la moto. Sull’altra moto Aprilia c’è un pilota come Espargaro che è nel Team da cinque anni e che ha ovviamente più dimestichezza con il mezzo. Vinales ha davvero grandi numeri e sta crescendo nelle prestazioni, peccato per un problema con le gomme che gli ha fatto perdere un paio di posizioni in Argentina, ma è in grande progresso. Non solo molti i team di moto Gp che hanno una persona nel mio ruolo: spesso affiancano ad un pilota un accompagnatore che non svolge le mie funzioni. L’approccio di Aprilia è quello di avere accanto al pilota qualcuno che lo segua in tutto».

Che prospettive si è dato?

«Innanzi tutto, di far bene il mio lavoro, riuscire a fare da tramite tra la preparazione sportiva del pilota e gli altri aspetti del suo lavoro, il rapporto con gli ingegneri, con la parte di marketing, che ha una sua importanza, senza che il pilota perda di vista l’obiettivo principale che è la gara, Dobbiamo esser bravi a dare la giusta tempistica al pilota, che significa talvolta trovare attività per riempire qualche buco. Qua ad Austin, in Texas, siamo andati un po’ al poligono per tenere impegnata la testa e la concentrazione. Sono riuscito a fare della mia passione un lavoro. Ogni tanto riesco a tornare a casa e ci posso stare qualche giorno prima di rimettersi in viaggio e tornare al rombo dei motori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web