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CALCIO: SERIE A

Il Napoli sbanca Bergamo e crede allo scudetto: l'Atalanta saluta la zona Champions

Il Napoli sbanca Bergamo: la banda di Spalletti è in piena corsa per lo scudetto (Foto LaPresse)
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Il Napoli sbanca Bergamo: la banda di Spalletti è in piena corsa per lo scudetto (Foto LaPresse)

Insigne, Politano ed Elmas firmano un blitz d’oro. La Dea crolla: la zona dell’Europa che conta si allontana

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BERGAMO. «Ormai ci siamo, non possiamo più sbagliare atteggiamento all’inizio delle partite. Arrivati a questo punto non ci si può tirare indietro». Atalanta-Napoli è finita da pochi minuti - nel pomeriggio di domenica 3 aprile - e da Bergamo mister Luciano Spalletti lancia un messaggio cristallino. Il successo dei suoi ragazzi è uno di quelli che pesano.

Perché a sette giornate dal termine del campionato i partenopei sono secondi in classifica a -1 insieme al Milan, che nella serata di lunedì 4 ha pareggiato col Bologna a San Siro. “Scudetto” non è più una parola vietata dalle parti di Mergellina e din torni. Rischia di diventare solo un ricordo, invece, il magico inno della Champions League per la Dea di mister Gasp. Che perde 3-1 in casa la gara che doveva essere quella del riscatto, e che invece si è rivelata qualcosa di molto simile a una disfatta. «La Champions ora diventa difficile da raggiungere, anche se abbiamo una partita da recuperare. Non devi perdere partite giocate bene come oggi, anche con squadre forti come il Napoli», dice Gasperini nel dopo gara.

Nell’Atalanta non c’è Demiral – infortunato dell’ultimo minuto –, che viene sostituito dal giovane Scalvini al fianco di Palomino e Djimsiti. Torna Zappacosta a destra dopo la squalifica, in attacco giocano Koopmeiners e Malinovskyi a supporto di Muriel. In panchina si rivede Zapata. Nel Napoli, Spalletti è privo dello squalificato Osimhen e si affida all'esperienza di Mertens prima punta, con Insigne e Politano ai lati.

A centrocampo si rivede Zielinski, mentre in difesa spazio a Juan Jesus e al giovane Zanoli al posto dell'infortunato Di Lorenzo. Al primo vero affondo del match il Napoli passain vantaggio grazie a un rigore di Insigne. Penalty concesso da Di Bello dopo aver consultato il Var per accorgersi del netto fallo di Musso su Mertens. L’arbitro, infatti, inizialmente aveva fischiato un calcio d'angolo. Il Napoli trova il raddioppio con Politano, bravo a sbucare alle spalle della difesa atalantina e a infilare Musso con un sinistro in diagonale su assist su punizione di Insigne. Nella ripresa Gasperini inserisce subito Miranchuk e Boga al posto di Malinovskyi e Hateboer. Al 58’ De Roon accorcia le distanze con un bel colpo di testa su assist di Miranchuk.

L’Atalanta sulle ali dell’entusiasmo spinge forti, solo un grande Ospina salva il Napoli a un quarto d’ora dalla fine su un destro a giro di Boga. Nel momento di massimo sforzo, però, la Dea si fa sorprendere ancora in contropiede dal Napoli con Elmas che all'81' firma il 3-1 su assist perfetto di Lozano.

IL TABELLINO

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Palomino, Djimsiti (18' st Maehle); Hateboer (1' st Boga), De Roon, Freuler (38' st Pasalic), Zappacosta; Koopmeiners; Malinovskyi (1' st Miranchuk), Muriel (38' st Cisse). Allenatore: Gasperini.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Zanoli, Koulibaly, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka; Politano (14' st Elmas), Zielinski (25' st Fabian Ruiz), Insigne (24' st Lozano); Mertens (43' st Malcuit). Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi.

RETI: nel pt 14' Insigne (rigore), 37' Politano; nel st 13' De Roon, 36' Elmas.

NOTE: Angoli: 9-2 per l'Atalanta. Recupero: 2' e 5'. Ammoniti: Palomino, Juan Jesus, Anguissa e De Roon per gioco falloso, Ospina per comportamento non regolamentare. Spettatori: 17.709 per un incasso di 438.045,55 euro.

 

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