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È Max il principe d’Arabia

cristiano marcacci
Charles Leclerc e Max Verstappen dopo la gara e l’appassionante duello
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Charles Leclerc e Max Verstappen dopo la gara e l’appassionante duello

Ma le Ferrari sono grandi protagoniste, entrambe sul podio. Appassionante il duello finale tra Verstappen e Leclerc

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Per un giorno, anche se siamo in Arabia Saudita, gli sceicchi non contano. La scena se la conquista tutta un giovane principe. Si chiama Max e viene dall’Olanda. È al volante di un bolide con un toro disegnato sopra. Lo potremmo anche chiamare missile, ma evitiamo, visto quello che è successo venerdì scorso durante le prove libere, quando i ribelli dello Yemen hanno lanciato un ordigno su una raffineria distante solo venti chilometri dal circuito, facendola esplodere e mettendo seriamente a rischio il proseguimento del weekend motoristico. Ma, si sa, i soldi in Formula uno sono tutto, specialmente nelle terre dei petrodollari, e lo show è quindi andato avanti senza intoppi.

Anche sul circuito di Gedda in Arabia Saudita il cavallino rampante galoppa alla grande e la Ferrari e Leclerc accarezzano il secondo sigillo consecutivo, dopo il trionfo in Bahrain. Verstappen, però, rovina la festa e blocca sul nascere lo scampanellio del parroco di Maranello. Succede a pochi giri dal termine, al culmine di un appassionante duello tra il ferrarista e il campione del mondo in carica che ci riporta indietro nel tempo, ad una Formula uno che sapeva entusiasmare e far sobbalzare sul divano davanti alla televisione.

Il 24enne olandese trova il pronto riscatto dopo il ritiro della prima gara stagionale, mettendo la sua Red Bull di un soffio davanti alla Rossa di Leclerc. Terza l’altra Ferrari di Carlos Sainz. Sergio Perez, con l’altra Red Bull, che partiva dalla pole, è arrivato quarto, beffato dall’ingresso della Safety Car. Imbottito di delusione Lewis Hamilton, che ha chiuso solo decimo dopo la figuraccia rimediata nelle crono del sabato rimanendo fuori dopo le Q1.

Al semaforo verde Perez riesce a mantenere la testa davanti a Leclerc. Il primo colpo di scena arriva al sedicesimo giro: la Williams di Latifi va a muro poco dopo il pit-stop di Perez. Buon per la Ferrari di Leclerc che prende la testa approfittando dell'entrata della Safety Car e dimezzando i tempi del pit-stop rispetto a Perez che si era già fermato. Al rientro della Safety Car la situazione vede Leclerc davanti a Verstappen e al compagno di scuderia Sainz, con Perez relegato in quarta posizione. Dell'incidente di Latifi si avvantaggia anche Hamilton che risale fino alla sesta posizione dietro al compagno di squadra Russell. Davanti Leclerc tiene un ritmo altissimo con la Red Bull di Vertasppen costantemente a due secondi di distacco, quattro secondi più indietro Sainz seguito da Perez. Dietro alle Mercedes si mette in mostra in settima piazza la Haas di Magnussen, che ha sostituito il russo Mazepin dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Al giro 37 torna la Virtual Safety Car a causa dello stop in pista della McLaren di Ricciardo. Fuori causa anche l'ex ferrarista Alonso per problemi tecnici alla sua Alpine-Renault. Dopo cinque giri riparte la gara ed è lotta senza tregua tra Leclerc e Verstappen tra sorpassi, controsorpassi e frenate al limite, è davvero Formula 1 spettacolo. Il ferrarista riesce a tenere dietro la Red Bull di Verstappen fino a tre giri dal termine, ma poi viene superato e successivamente non riesce ad assestare il controsorpasso.

Tra i fuochi artificiali della serata saudita festeggia la Red Bull, ovviamente, ma anche la Ferrari, sulla cui competitività arrivano tutte le conferme che si auspicavano.
 

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