Gioco
Turchia-Italia, la gara delle lacrime: perché giochiamo una partita inutile?
Sia noi che i nostri avversari fuori dal mondiale in Qatar. Ma dobbiamo scendere in campo per forza: ecco per quale motivo
COVERCIANO. Di solito nelle amichevoli si sceglie. Ci si mette d'accordo con un avversario, si individua una data utile, uno stadio e un orario. E poi si gioca. Senza niente di importante in palio. Nella sera di martedì 29 marzo gli Azzurri faranno la stessa cosa. Ma non hanno scelta. Con la Turchia sarà un'amichevole obbligatoria. Che arriva dopo il punto più basso in assoluto del nostro calcio. Ancora non sembra vero: giovedì 24 marzo abbiamo perso in casa - a Palermo - con la Macedonia del Nord. E non andremo ai mondiali in Qatar. Sembra una follia. Ma è tutto tragicamente vero. In Italia l'imbarazzo è totale. E in Turchia le cose non vanno meglio. Anche i nostri avversari nell'"amichevole obbligatoria" sono fuori dal mondiale. Pure loro sono usciti al primo round. Hanno perso 3-1 col Portogallo fallendo, però, il rigore del possibile 2-2. Italia e Turchia sono fuori dai giochi. Quindi perché devono giocare contro? A cosa serve la gara del 29 marzo? Una spiegazione c'è. Ed è pure l'unica. Per la Fifa, la gara serve all'assegnazione di punti nel ranking Fifa, quella graduatoria attraverso cui vengono stilate le fasce di merito nei grandi tornei internazionali. Sarebbe meglio vincere. Ma prima di tutto sarebbe meglio partecipare a un torneo internazionale, prima o poi. Siamo l'Italia. Non dimentichiamolo.
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