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CALCIO: LA DISFATTA

Incubo Italia: il risveglio. I dubbi sul futuro di Mancini e l'attacco di Gravina: «La nazionale? Per i club è un fastidio»

Il capitano della nazionale italiana di calcio, Giorgio Chiellini, si abbraccia con l'attaccante Giacomo Raspadori: non ci qualifichiamo ai mondiali; ci ha battuto la Macedonia del Nord
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Il capitano della nazionale italiana di calcio, Giorgio Chiellini, si abbraccia con l'attaccante Giacomo Raspadori: non ci qualifichiamo ai mondiali; ci ha battuto la Macedonia del Nord

Il futuro del pallone del Paese dopo la tragedia sportiva di Palermo: non ci qualifichiamo ai mondiali per la seconda volta consecutiva. Umiliati dalla Macedonia del Nord

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COVERCIANO. E ora cosa combina il calcio italiano? Fare finta di niente è impossibile. Quello di venerdì 25 marzo è un risveglio che gli sportivi – e non solo – del Paese si ricorderanno a lungo. Abbiamo perso la semifinale dei playoff per andare ai mondiali. Non saremo in Qatar, il prossimo inverno. Saltiamo il torneo più importante per le nazionali di calcio. E lo facciamo per la seconda volta consecutiva, dopo aver fallito la qualificazione all’edizione 2018, perdendo lo spareggio con la Svezia. Stavolta l’avversario che ci consegna tra le braccia della tragedia sportiva è addirittura più modesto – tecnicamente parlando – dei vichinghi. Ci ha battuto la Macedonia del Nord.

IL FUTURO DI ROBERTO MANCINI

Subito dopo la sconfitta di Palermo, il commissario tecnico, Roberto Mancini ha detto che ai giocatori vuole «più bene ora di quando abbiamo vinto l’europeo, in estate». E ha affrontato velocemente anche il suo futuro, limitandosi a osservare che «è presto per parlarne». Di sicuro, il capitano azzurro, Giorgio Chiellini, ha mandato un messaggio chiaro. «Mi auguro che il mister resti con noi», ha detto il centrale difensivo della Juventus. Mancini ha anche provato ad analizzare l’aspetto tecnico del match con la Macedonia: «Non so che dire, come le altre due con la Svizzera, purtroppo quando si perde c'è poco da dire». In conferenza stampa Mancini è lo specchio dell’Italia del pallone: sotto choc. La nazionale è rientrata a Coverciano nella notte di giovedì 24. «Abbiamo tirato 40 volte contro due, abbiamo preso il gol al 92’ – prosegue Mancini -. I ragazzi non hanno colpe, sono bravi giocatori e hanno un grande futuro. È un momento difficile, soprattutto nei prossimi giorni, è la legge del calcio». Il numero uno della federazione calcistica, Gabriele Gravina, sarebbe pronto a confermare il Mancio sulla panchina azzurra. Ma il ct sembra volersi prendere del tempo per riflettere. «Sono l'allenatore e nel calcio quando le cose non vanno è il primo responsabile, mi sento così e sto soffrendo molto per questo - continua Mancini . Non sappiamo come possa essere finita così questa partita e come siamo arrivati a fare i playoff, la squadra meritava di stravincere con la Svizzera, sicuramente qualcosa abbiamo sbagliato».

LA FRECCIATA DI GRAVINA

Così il presidente della federazione italiana giuoco calcio, Gabriele Gravina. «Il rapporto con i club? La nazionale è vista più come un fastidio, che come momento di unione di un intero paese. Ci sono degli interessi legati alla gestione dei club, legittimi, sappiamo che c'è sempre grande resistenza quando ci sono le convocazioni mentre i ragazzi quando vengono qui sono entusiasti».

 

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