Sicurezza
Tra Var, eco-benzine e maxi gomme: il Mondiale è pronto al debutto
Domenica la gara inaugurale della stagione in Bahrain. Fiducia per le prestazioni Ferrari in prova. Una sala di controllo virtuale come nel calcio assisterà il direttore di gara per applicare i regolamenti
La Ferrari che parte tra sorrisi e sogni di gloria e le prime scaramucce tra Mercedes e Red Bull incapaci di chiudere nel cassetto un 2021 indimenticabile tanto per lo spettacolo quanto per le polemiche.
Il Mondiale della rivoluzione tecnica della Formula 1 unita al Var modello calcio sta finalmente per accendere i motori tra diverse preoccupazioni dovute alla guerra in Ucraina, che ha costretto anche il circus a prendere posizione cancellando il Gran premio di Russia a Sochi e togliendo il volante al pilota russo Nikita Mazepin sponsorizzato non solo dall'azienda del padre, la Uralkali, ma anche dallo stesso Vladimir Putin.
A sancire l'inizio della nuova era della Formula 1 che promette a costi più bassi un maggiore spettacolo, grazie a effetto suolo, gomme più grandi ed eco-carburanti, sarà domenica prossima il Gran Premio del Bahrain sul circuito ai margini del deserto di Sakhir, lo stesso dove si sono svolti gli ultimi test invernali dopo quelli di febbraio a Montmelò in Spagna. Prime prove che hanno visto le costanti buone prestazioni della Rossa, guidata dalla coppia di giovani amici, Charles Leclerc e Carlos Sainz (nell'ultimo giorno in Barhain Max Verstappen il più veloce, ma la Rossa subito alle spalle), che puntano quest'anno a riportare alla vittoria il Cavallino rampante. Per l'ultimo titolo piloti targato Maranello bisogna andare molto indietro nel tempo, fino al 2007, con il trionfo in Brasile di Kimi Raikkonen, che proprio la scorsa stagione ha detto basta, consegnando la sua Alfa Romeo al connazionale finlandese Valtteri Bottas arrivato dalla Mercedes. Proprio Bottas ha lasciato spazio al giovane più promettente della Formula 1, l'inglese George Russell, che potrà mettersi alla prova in coabitazione con l'ex n.1 Lewis Hamilton, col dente avvelenato per come si è chiusa l'ultima stagione che ha portato sul trono l'olandese volante della Red Bull, Max Verstappen, all'ultima curva dell'ultimo Gran premio.
Polemiche furiose cavalcate dalla Mercedes contro la Red Bull che hanno portato per il 2022, oltre alla sostituzione di Michael Masi al comando della direzione di gara, a due importanti novità. Innanzitutto verrà introdotto il Var come nel calcio: sarà creata una sala di controllo virtuale che avrà il compito di assistere il direttore di gara e sarà posizionato in uno degli uffici Fia fuori dal circuito. In connessione in tempo reale con il direttore di gara, aiuterà ad applicare i regolamenti sportivi utilizzando i più moderni strumenti tecnologici.
Dal Mondiale 2022 poi, per volere del nuovo presidente della Fia originario degli Emirati Arabi, Mohammed ben Sulayem, arrivato a sostituire il francese Jean Todt, non sarà più possibile per i team principal delle varie scuderie parlare direttamente con il direttore di gara nel corso dei Gran premi. Lo scopo, evidente, è quello di evitare che si ripeta quel tentativo costante di fare pressione su chi deve decidere, diventato quasi prassi nelle ultime gare dello scorso Mondiale.
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