Il Tirreno

Sport

La “Bestia” spinta dal cielo

cristiano marcacci
Bastianini sul podio con Nadia Padovani, vedova Gresini
◗
Bastianini sul podio con Nadia Padovani, vedova Gresini

Il 24enne Bastianini trionfa in sella alla Ducati del team Gresini: «Fausto mi ha guidato». Con Migno e Vietti è tris tricolore

3 MINUTI DI LETTURA





Sarà stato sicuramente impegnato nel sistemare in casa pannolini e tutine per la piccola Giulietta, venuta al mondo da pochi giorni, ma Valentino Rossi, nel suo primo anno da “pensionato” della MotoGp, non può aver rinunciato a buttare l’occhio alla tv, nella domenica, la prima della stagione, che ha regalato all’Italia una straordinaria tripletta. E che tripletta..., si sarà detto il Dottore, conquistato da un inevitabile moto d’orgoglio nel vedere i suoi eredi primeggiare in tutte le gare nell’appuntamento inaugurale dell’annata sul circuito di Losail in Qatar.

In MotoGp la “Bestia” è diventata ancora più bestia: il riminese Enea Bastianini ha conquistato il suo primo successo nella massima serie portando al trionfo la Ducati del team Gresini, ovvero la squadra del compianto Fausto, stroncato a 60 anni (nel febbraio dello scorso anno) dal Covid. Rimarranno indelebili nella mente degli appassionati le lacrime di gioia della moglie di Fausto, Nadia Padovani, subentrata come titolare e team principal del Team Gresini Racing.

E proprio a Fausto è andato il primo pensiero di Bastianini: «Gli voglio dedicare questo successo, perché mi ha spinto tanto dal cielo. È fantastico per tutto il team, abbiamo pianto tutti assieme e sono contento anche per la mia famiglia. È sicuramente qualcosa di unico, abbiamo fatto un bel lavoro in questo weekend, partendo col piede giusto. Anche stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr) avevo un bel passo e ci ho creduto fino alla fine. Ho gestito finché ho potuto, poi mi sono agganciato a Pol Espargaro e l'ho superato. Avrei voluto condividere questa vittoria con Gresini. Abbiamo realizzato il nostro sogno di arrivare in MotoGp, ma ci siamo arrivati purtroppo senza di lui. Non è comunque il momento per essere tristi, c’è solo da ringraziarlo e onorarlo».

Partito dalla prima fila, tra il poleman Jorge Martin e Marc Marquez, il 24enne romagnolo campione del mondo in Moto2 nel 2020 ha gestito la gara come un veterano, non forzando subito il ritmo per preservare le gomme della sua Ducati. A dettare il ritmo è stato soprattutto Pol Espargaro, compagno di scuderia di Marquez alla Honda, che ha condotto la corsa per quasi due terzi, ma quando Bastianini ha deciso di attaccarlo a quattro giri dalla fine, approfittando della potenza della Desmosedici sul rettilineo principale, lo spagnolo si è disunito allargando la traiettoria e ha lasciato strada anche al sudafricano Brad Binder.

Sul podio, con l'italiano e Binder, è salito sul terzo gradino Pol Espargaro, seguito dal fratello Aleix, comunque ottimo quarto con l'Aprilia subito davanti a Marquez. Sesto e settimo posto per le Suzuki di Joan Mir e Alex Rins, mentre le Yamaha sono andate in bianco: la migliore M1 è quella di Fabio Quartararo, solo nono; Franco Morbidelli ha chiuso undicesimo.

Delusione per Francesco “Pecco” Bagnaia, che dopo non aver brillato nelle qualifiche ha pasticciato in gara con un tentato sorpasso ai limiti su Jorge Martin. L’italiano ha perso il controllo della moto e in scivolata ha messo ko il rivale. L'altra Ducati ufficiale, quella di Jack Miller, si era ritirata in precedenza per un problema tecnico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web