Gioco
Allegri di cortissimo muso, Juve a fatica piega lo Spezia
Decisivo il gol di Morata a metà del primo tempo, gara opaca di Vlahovic. I bianconeri calano nella ripresa e la squadra di Thiago Motta sfiora il pari
TORINO. La Juve risponde all’Inter: i bianconeri non brillano ma riescono a vincere ancora, per battere lo Spezia basta un gol di Morata a metà primo tempo e le parate di Szczesny nella ripresa per tenere l’1-0. Thiago Motta può consolarsi con una buona prestazione dei suoi, anche se è mancato il guizzo in attacco.
Lo Spezia cerca di fare densità a centrocampo e riesce ad imbrigliare la Juve, per 18 minuti succede poco o niente. Poi, la difesa dei liguri scricchiola sul tiro a botta sicura di Arthur respinto e cade al 21’: Provedel sbaglia il rinvio e Rugani dà il via alla ripartenza bianconera, con il pallone che passa dai piedi di Vlahovic e di Locatelli prima di arrivare a Morata, che non sbaglia solo davanti al portiere. La gara si sblocca ma non si accende, i ritmi restano piuttosto bassi e la squadra di Allegri riesce a colpire soltanto quando lo Spezia è piazzato male. E una situazione simile a quella del vantaggio si ripete al 33’, con Provedel che riscatta l’errore sul gol respingendo il tiro rasoterra di Cuadrado indirizzato nell’angolino. Per Szczesny, invece, è un primo tempo praticamente da spettatore.
Ad inizio ripresa, però, il polacco deve farsi trovare pronto: l’approccio dei bianconeri non è dei migliori, Gyasi dal limite dell’area piccola ha un’ottima occasione ma di testa non riesce ad angolare il pallone. Pellegrini si fa ammonire e Allegri preferisce non correre rischi, sostituendo il terzino con Bernardeschi, così Cuadrado si abbassa sulla linea di difesa e Danilo si sposta sull’out mancino. Il tecnico continua a sgolarsi dalla panchina perché la sua squadra continua a non convincere, lo Spezia alza decisamente il baricentro ma al momento dell’ultimo passaggio sbaglia spesso le misure.
Thiago Motta inserisce Kovalenko e Bourabia per aumentare la qualità, l’occasione per il pareggio arriva poco dopo: l’ucraino imbuca per Agudelo, Szczesny è decisivo in uscita e respinge il tiro ravvicinato. Vlahovic chiude all’85’ una partita opaca e lascia spazio a Kean, il contatto in area Rabiot-Ferrer provoca un brivido agli oltre 26mila dello Stadium ma per il Var e per Fourneau non c’è rigore. Morata ha l’occasione per chiuderla al 90’ ma non sfrutta il cross di Cuadrado, e dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio: la Juve vince ma non brilla, per lo Spezia è una sconfitta che può dare comunque fiducia in vista dell’ultimo rush per la corsa salvezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
