Gioco
L'Atalanta ne fa quattro alla Samp: la guerra in campo col russo Miranchuk che non esulta dopo il gol
Quinto posto per i nerazzurri che si piazzano a -3 dalla zona Champions league con una partita da recuperare e rispondono alla vittoria della Juventus ad Empoli
BERGAMO. Una vittoria schiacciante dopo tre mesi d'astinenza. L'Atalanta di mister Gasperini, squalificato, è tornata a vincere in campionato davanti al proprio pubblico, nella serata di lunedì 28 febbraio: 4-0 il risultato finale contro la Sampdoria, decisive le reti di Pasalic, Koopmeiners (doppietta) e Miranchuk. Quinto posto per i nerazzurri che si piazzano a -3 dalla zona Champions league con una partita da recuperare e rispondono alla vittoria della Juventus ad Empoli. Il primo tempo è praticamente a senso unico, con l'Atalanta che trova il gol del vantaggio dopo appena sei minuti: Pasalic si smarca bene in area e in tuffo supera Falcone sfruttando l'assist di Freuler.
Al 18' arriva una timida reazione da parte della compagine ospite, ma Quagliarella non riesce a calciare per un contatto in area con Toloi: il direttore di gara lascia correre, ma il numero 27 ligure viene ostacolato dal difensore italo-brasiliano. Da quel momento in poi inizia un vero e proprio monologo nerazzurro che si concretizza al 29': Koopmeiners si muove in maniera perfetta sul passaggio di Pessina e supera Falcone per la seconda volta.
Pasalic, nel finale di primo tempo, si divora anche la rete del 3-0. Il leitmotiv della gara non varia nemmeno con le tre sostituzioni di Giampaolo, l'Atalanta continua ad attaccare, con la Samp a ricoprire il ruolo di vittima sacrificale. Caputo spaventa i nerazzurri in due occasioni - prima col gol annullato per offside poi con un tiro in area respinto da Musso - ma al 16' arriva il 3-0 firmato ancora da Koopmeiners imbeccato dall'ottimo suggerimento di Miranchuk. La sfida scivola via senza ulteriori emozioni, la firma definitiva arriva con Miranchuk: il russo, al 41' del secondo tempo, fa tutto da solo e col mancino fulmina ancora Falcone. Non sono mancate le manifestazioni di solidarietà nei confronti del popolo ucraino sia prima che durante la gara.
LA GUERRA SQUARCIA LA PARTITA
L'immagine-simbolo dei venti di guerra che si respirano anche a Bergamo è il 4-0 di Miranchuk, il russo che non esulta tenendo il capo chino per rispetto al dramma dell'Ucraina del compagno Malinovskyi dopo aver scaricato in porta, saltati Augello e Colley, tutta la tensione del momento.
LE INTERVISTE
«Il post di ieri di Pessina è lo specchio della situazione, Malinovskyi e Miranchuk sono caratterialmente diversi ma si rispettano profondamente. Un ucraino e un russo: l'esempio di come questi due popoli possano vivere insieme e coesistere». Così Umberto Marino, direttore generale dell'Atalanta, intervenuto in sala stampa al posto dello squalificato allenatore Gasperini dopo il 4-0 alla Sampdoria: «Il primo è più riservato e il secondo estroverso, però si abbracciano e giocano insieme, anche se stavolta Ruslan non ha potuto esserci per aver accusato un fastidio al polpaccio nel riscaldamento».
Marino ha anche parlato del tecnico: «Ero in tribuna vicino a lui e credo che abbia sofferto di più rispetto a quando è in panchina», sorride il dirigente. Infine, sul periodo felice della squadra: «La squadra non è mai mancata, ha sempre rispettato lo spirito di Gasperini attaccando sempre. L'andata con la Roma è da dimenticare, sabato sarà da affrontare come se non fosse successo niente - dice ancora -. Sposo la linea di Allegri: noi giochiamo per non perdere il treno per l'Europa e ce la giocheremo fino alla fine, il campionato sarà ancora ricco di sorprese». «In Europa league il Bayer Leverkusen è la squadra più forte che avremmo potuto pescare dal sorteggio - conclude -: ha un bello stadio, saranno due gare molto combattute perché è un avversario che gioca a calcio».
Dall’altra parte mister Giampaolo non usa giri di parole: «Quando si perde una partita così, onore al merito di chi vince: noi dobbiamo avere la forza di ripartire perché siamo lì sotto a lottare con altre squadre. Che l'Atalanta fosse più forte lo si sapeva – dice l’allenatore della Sampdoria – e l'ha ribadito nonostante abbia giocato giovedì in Europa league. Abbiamo preso il primo gol dopo sei minuti su una palla intercettata e su quella gli avversari hanno impostato tutta la partita», osserva il tecnico blucerchiato. Che accetta il verdetto del campo e guarda già all'Udinese: «La classifica è sempre al limite, non c'è spazio né per la paura né per il sollievo. Ci saranno altre sconfitte da qui alla fine, bisogna sapersi rialzare - spiega -. Avrei voluto recriminare su qualcosa, ma starei qui a raccontare favole. Forse è stata la peggiore delle cinque partite da quando sono qui».
IL TABELLINO
ATALANTA (4-2-3-1): Musso; Hateboer (38' st Maehle), Toloi (43' st Cittadini), Palomino, Zappacosta (38' st Scalvini); Freuler, De Roon; Pessina (38' st Pezzella), Koopmeiners, Boga (14' st Miranchuk); Pasalic. (31 Rossi, 57 Sportiello, 20 Mihaila, 9 Muriel). All.: Gritti (Gasperini squalificato).
SAMPDORIA (3-5-2): Falcone; Ferrari (31' st Vieira), Magnani (1' st Yoshida), Colley; Conti, Thorsby, Ekdal, Sensi (1' st Sabiri), Murru (23' st Augello); Quagliarella (1' st Rincon), Caputo. (1 Audero, 30 Ravaglia, 70 Trimboli, 21 Giovinco, 7 Supriaha). All.: Giampaolo.
ARBITRO: Sozza di Seregno.
RETI: nel pt 6' Pasalic, 29' Koopmeiners; nel st 17' Koopmeiners, 41' Miranchuk.
NOTE: Angoli: 8-1 per l'Atalanta. Recupero: 0' e 2'. Ammoniti: Ekdal, Thorsby e Toloi per gioco falloso. Spettatori: 10.245.
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