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CALCIO SERIE A: L'ANTICIPO

Il Milan s'inceppa, la Salernitana sfiora il miracolo. All'Arechi finisce 2-2. Pioli: «Siamo delusi»

Mister Stefano Pioli dà indicazioni a Kessie durante Salernitana-Milan: i rossoneri non sono andati oltre il pareggio in casa dell'ultima in classifica (LaPresse)
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Mister Stefano Pioli dà indicazioni a Kessie durante Salernitana-Milan: i rossoneri non sono andati oltre il pareggio in casa dell'ultima in classifica (LaPresse)

Messias porta subito in vantaggio i rossoneri, poi i padroni di casa ribaltano il risultato e accarezzano il sogno del colpaccio. Nel finale è Rebic a ristabilire la parità

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SALERNO. Una grande Salernitana va vicinissima a piazzare un autentico colpaccio con il Milan, ma il 2-2 maturato all'Arechi - nella serata del 19 febbraio - è già di per sè un risultato pesantissimo vista la situazione di classifica delle due squadre. Alla fine è Rebic a salvare i rossoneri dopo che Djuric e Bonazzoli avevano ribaltato l'iniziale vantaggio di Messias: la squadra di Pioli rischia così un nuovo sorpasso in vetta da parte dell'Inter e l'aggancio da parte del Napoli. Nicola bagna invece con un punto importante l'esordio sulla panchina granata, assaporando solo per qualche minuto l'idea di schiodarsi dal fondo della classifica. I campani partono con il piglio giusto nei primissimi secondi di gara, ma al 5' alla prima disattenzione vengono puniti dai rossoneri: Theo sfonda centralmente e offre a Messias, che scappa a Ranieri e di mancino batte Sepe. La Salernitana però non demorde e a ridosso della mezz'ora trova il pareggio con la complicità di Maignan, che sbaglia completamente l'uscita sul cross di Mazzocchi lasciando sguarnita la porta e permettendo a Bonazzoli di infilare l'1-1 in rovesciata. Acrobazia che tenta anche Leao ad inizio ripresa, sfiorando di un nulla il gol del nuovo vantaggio milanista. La squadra di Pioli fa la partita ma al 66' rischia di andar sotto a causa di un'altra ingenuità di Maignan, con Bonazzoli che gli sradica palla dai piedi e tenta la rabona a porta vuota, venendo murato provvidenzialmente da Romagnoli. Passano però pochi minuti e la Salernitana comunque ribalta tutto con un colpo di testa perfetto di Djuric, bravissimo a sfruttare il cross invitante da destra di Mazzocchi. Esplode l'Arechi, il Milan sembra accusare il colpo, ma al 77' è il neo entrato Rebic a firmare il 2-2 ospite con un destro da fuori area che s'infila all'angolino. Nel finale il Milan prova ad agguantare i tre punti, ma senza creare occasioni particolarmente pericolose.

IL TABELLINO

SALERNITANA (4-2-3-1): Sepe; Mazzocchi, Fazio, Dragusin, Ranieri; L. Coulibaly, Radovanovic (15' pt Ederson); Kastanos (24' st Obi), Bonazzoli (37' st Mousset), Ribery (24' st Perotti); Djuric (37' st Mikael). A disposizione: Belec, Jaroszynski, Veseli, Bohinen, Zortea, Kechrida, Gagliolo. Allenatore. Nicola.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (28' st Florenzi), Tomori, Romagnoli, Hernandez; Tonali, Bennacer (1' st Kessié); Messias (28' st Saelemaekers), Brahim Diaz (15' st Rebic), Leao; Giroud. A disposizione. Tatarusanu, Ballo-Touré, Castillejo, Kalulu, Maldini, Krunic, Bakayoko, Gabbia. Allenatore. Pioli.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna.

RETI: nel pt al 6’ Messias, al 29' Bonazzoli, nel st al 27' Djuric, al 31' st Rebic

NOTE: angoli: 4-7. Recupero: 3' pt e 4' st. Ammoniti: Bennacer, Ederson, Giroud, Rebic, Djuric, Romagnoli per gioco falloso. Spettatori: 18449

LE INTERVISTE

In casa Milan il pari con l’ultima in classifica lascia l’amaro in bocca a mister Stefano Pioli. «Siamo delusi perché si poteva giocare meglio. Siamo stati troppo frenetici – dice l’allenatore dei rossoneri -  e poco puliti nelle giocate, c'era lo spazio per fare male. Abbiamo commesso delle ingenuità che paghiamo a caro prezzo. Siamo partiti bene, andando in vantaggio, ma serviva più lucidità e leggere meglio certe situazioni. Ci sono state due chance abbastanza importanti nella ripresa e non le abbiamo sfruttate». Il Milan non ha potuto contare sull’apporto di Ibrahimovic: «La squadra ha fatto bene con e senza Zlatan – spiega Pioli -. L'avevamo approcciata bene e fatto gol nei primi minuti. Ovviamente gli errori pesano. Abbiamo commesso delle disattenzioni sui due gol e poi diventa difficile vincere una partita. Volevamo i tre punti per continuare questo momento positivo. La Salernitana ha difeso molto alta e potevamo sfruttare meglio questo fattore. Sono mancate troppe cose questa sera». Dall’altra parte è soddisfatto Davide Nicola, alla guida della Salernitana da una manciata di giorni dopo l’esonero di Stefano Colantuono. «Ci sono molte cose che mi sono piaciute - le sue parole ai microfoni di Sky -.  Affrontavamo una grande squadra. Sappiamo che c'è molto da fare, ma il lavoro non ci preoccupa. È un piacere, di sicuro se faremo qualcosa di grande lo faremo per questo pubblico: da fuori si vedeva un entusiasmo incredibile, da dentro è travolgente». Nicola prosegue: «Quanto ci credo? Il fatto stesso che io sia qui significa che voglio crederci. Qui ci sono persone affermate, ci sono idee e valori. Ho piacere di lavorare per questo presidente. Sono orgoglioso e ho il piacere di lavorare con questo direttore. Io l'uomo delle imprese? Non credo di essere uomo da imprese impossibili. La classifica è chiara, io credo che questa squadra possa avere un solo modo per sentirsi viva e capace. Cioè giocare in maniera aggressiva, con un modulo che a me piace e in altre circostanze non ho potuto utilizzare».

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di Redazione web