Il Tirreno

Sport

LA NOTTE DELLE ITALIANE

Europa league: il Napoli ferma il Barca, l'Atalanta vince in rimonta con l'Olympiacos, la Lazio perde col Porto

I giocatori dell'Atalanta festeggiano con i tifosi dopo il successo per 2-1 sull'Olympiacos nei sedicesimi di finale di Europa league (Foto Ansa)
◗
I giocatori dell'Atalanta festeggiano con i tifosi dopo il successo per 2-1 sull'Olympiacos nei sedicesimi di finale di Europa league (Foto Ansa)

I partenopei sfiorano il colpaccio in Spagna ma possono ritenersi soddisfatti, bene la Dea che supera i greci; la banda di Sarri tenterà il passaggio del turno al ritorno all'Olimpico

5 MINUTI DI LETTURA





L’Atalanta sorride, il Napoli gonfia l’orgoglio, la Lazio si lecca le ferite. I sedicesimi di finale delle italiane in Europa league – giovedì 17 febbraio – viaggiano tra luci e ombre. Il ritorno per tutti sarà giovedì 24 febbraio.

BARCELLONA-NAPOLI

Il Napoli riesce a strappare un pari (1-1) preziosissimo in casa del Barcellona. Al vantaggio di Zielinski risponde Ferran Torres su calcio di rigore. Gara solida e senza troppe sbavature per gli uomini di Spalletti, che concedono tanto possesso palla ma pochissime occasioni ai blaugrana, se non in un finale di grande forcing degli spagnoli. In vista del ritorno allo Stadio Maradona, quello ottenuto al Camp Nou è un ottimo risultato per gli azzurri. Primo tempo di personalità e carattere da parte dei partenopei, che inizialmente però vengono subito spaventati da un destro di Pedri alto di poco. Al 28' Ferran Torres avrebbe la palla del vantaggio ma la spreca tutto solo davanti a Meret. Il Napoli così si salva e sul ribaltamento di fronte colpisce con Zielinski. Elmas serve il polacco da destra, Ter Stegen para il primo tentativo di mancino, ma sulla ribattuta di destro non può nulla. Nella ripresa il Barca tenta di aumentare i giri del proprio motore e al 57' trova l'episodio per rimettere tutto in equilibrio: Jesus tocca di mano in area su cross di Traore, l'arbitro non se ne accorge ma viene richiamato al Var e assegna il rigore. Torres è freddissimo dal dischetto e fa 1-1. I blaugrana ci credono e spingono alla ricerca del raddoppio, mentre i partenopei, più intimoriti, agiscono di rimessa provando a sfruttare la velocità di Osimhen. Nel finale è un assedio degli spagnoli che creano almeno tre occasioni nitide, due sciupate da Ferran Torres, l'altra con una rovesciata di De Jong terminata a lato di poco.

IL TABELLINO

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Mingueza (81' Dest), Piquè, Garcia, Jordi Alba; Gonzalez (64' Gavi), F.De Jong (64' Busquets), Pedri; Traoré (64' Dembelé), Aubameyang (85' L.De Jong), Ferran Torres. A disp.: Neto, Tenas, Puig, Braitwaite. Allenatore: Xavi.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Juan Jesus; Ruiz, Anguissa (84' Malcuit); Elmas (84' Mario Rui), Zielinski (80' Demme), Insigne (72' Ounas); Osimhen (80' Mertens). A disp.: Ospina, Idasiak, Malcuit, Zanoli, Mario Rui, Ghoulam, Petagna. Allenatore. Spalletti.

ARBITRO: Kovacs.

RETI: 28' Zielinski, 58’ Ferran Torres (rig.)

NOTE: ammoniti Anguissa, Fabian Ruiz e Meret.  

 

ATALANTA-OLYMPIACOS

Cuore e coraggio da Dea. Con una rimonta fatta di aggressività e furore l'Atalanta supera a Bergamo in rimonta per 2-1 l'Olimpiakos. Scesa dalla Champions League e considerata una delle maggiori pretendenti al titolo, la banda di Gasperini deve spendere il massimo delle sue energie per sfondare il muro dell'Olympiakos che sfrutta la prima vera occasione del match per portarsi in vantaggio, al 16', per poi arroccarsi in difesa. Dopo due occasioni sprecate da Muriel e Toloi la Dea va sotto raggelata dal fendente di Soares che si sposta il pallone sul destro, entra in area e la mette in rete nell'angolino basso sul primo palo. La Dea cerca subito di reagire, Gasperini si sbraccia disapprovando il giropalla sterile chiedendo invece più coraggio, dinamismo e concretezza negli ultimi 20 metri. I nerazzurri iniziano un assedio sotto la porta dei greci che arretrano il loro baricentro limitandosi solo ad azioni di contropiede. Ma i tentativi ripetuti soprattutto con Pasalic e  Malinovskyi, i più impegnati insieme a Muriel nel districarsi negli spazi intasatissimi degli ellenici, non producono effetti. Nel finale di primo tempo annullato per fuorigioco il gol di Pessina: in posizione irregolare c'è Muriel. Nella ripresa la musica cambia, Gasperini inserisce Boga per Muriel e Koopmeiners per Pessina, non in ottime condizioni, e l'arremebaggio oltre a farsi incisivo si fa concreto. In tre minuti, poco dopo l'ora di gioco, Djimsiti mette a segno una doppietta su azioni da calcio d'angolo che scaccia via incubi e cattivi pensieri. La qualificazione per i nerazzurri è ora più vicina.

IL TABELLINO

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Djimsiti; Maehle (87' Hateboer), De Roon (72' Freuler), Pessina (46' Koopmeiners), Pezzella; Malinovskyi (65' Mihaila), Pasalic; Muriel (46' Boga). A disp.: Hateboer, Scalvini, Zappacosta,  Sportiello, Rossi. Allenatore: Gasperini.

OLYMPIACOS (3-4-3): Vaclik; Papastathopoulous, Manolas, Cisse; Lala, M'Vila (85'Bouchalakis), Masouras (64' Camara), Reabciuk; Masouras, Soares (El Arabi), Onyekuru (85' Rony Lopes). A disp: Ba, Papadopoulos, Kunde, Valbuena, Kitsos, Fadiga, Bouchalakis, El-Arabi, Lopes, Vrousal, Tzolakis. Allenatore: Pedro Martins.

ARBITRO: Sandro Scharer (Svizzera)

RETI: 16' Soares, 61' Djimsiti, 62' Djimsiti

NOTE: ammoniti Pasalic, Sokratis, Demiral e Pezzella.

 

PORTO-LAZIO

Più complicato invece sarà il ritorno per la Lazio uscita sconfitta da campo del porto dell'ex Conceicao. La squadra di Sarri parte bene grazie ad una splendida rete di Zaccagni al 23' coronando un ottimo schema da corner con in colpo di tacco (è il suo primo gol europeo). Ma il Porto ha la forza e la qualità per reagire trovando il pareggio con Toni martinez al 37' con un colpo di testa in torsione e nella ripresa ribalta il match ancora con il giovane attaccante spagnolo  che sfruitta al meglio un traversone di Joao Mario. La reazioen della lazio è poco incisiva, Sarri inserisce Cataldi per Leiva e Hysaj per Radu per cercare di dare più equilibrio e maggiore incisività ma le soluzioni restano sterili,. Così come i tentativi nel finale oon l'ingresso  Basic, Moro e Cabral. All'87' Felipe Anderson spreca da ottima posizione. All'Olimpico servirà una Lazio più aggressiva e concreta.

IL TABELLINO

PORTO (4-3-3): Diogo Costa; Joao Mario (88Costa), Mbemba, Zaidu; Otavio, Grujic (46' Galeno), Uribe; Fabio Vieira (46' Vitinha), Toni Martinez (68' Evanilson), Pepe (88' Eustaquio). A disp.: Claudio Ramos, Fabio Cardoso, Marcano, Taremi, Francisco Conceicao, Ruben Semedo, Borges. Allenatoe. Sergio Conceicao.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu (72' Hysaj); Milinkovic, Leiva (68' Cataldi), Luis Alberto (83' Basic); Pedro (84 Cabral), Felipe Anderson, Zaccagni (83' Moro). A disp.: Reina, Furlanetto, Floriani M., Hysaj, Kamenovic, Akpa Akpro, Andrè Anderson, Basic, Cataldi, Cabral, Moro, Romero. Allenatore. Sarri.

ARBITRO: Gozubuyuk.

RETI: 23' Zaccagni, 37' e 49’ Toni Martinez

NOTE: ammoniti Grujic, Milinkovic-savic, Vieira, Galeno, Evanilson e Zaccagni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web