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Piatek in attacco, Amrabat titolare: la Viola a Spezia col sogno Europa

Krzysztof Piatek: sarà lui a guidare l’attacco della Fiorentina
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Krzysztof Piatek: sarà lui a guidare l’attacco della Fiorentina

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FIRENZE. Ritorno al passato. E che passato. Stasera alle 20,45 Vincenzo Italiano torno al Picco di La Spezia. Stavolta, però, da allenatore della Fiorentina. Lui che ha portato gli aquilotti liguri in Serie A, riuscendo anche – nella scorsa stagione – a ottenere una strabiliante salvezza. Oggi rincorre l’Europa con la Viola. Ma non scorda le origini. E si dice dispiaciuto per le indiscrezioni che parlano di un’accoglienza “polemica” prevista per lui da parte dei tifosi spezzini, irritati dalla fuga estiva del tecnico verso piazza della Signoria. «A Spezia sono stati due anni indimenticabili. Sono dispiaciuto per l’accoglienza che si dice avrò. L’errore che ho commesso è quello di non aver comunicato alle persone intorno a me quello che stava accadendo. Mi assumo la responsabilità di quello che non ho fatto, chiedo scusa alle persone che si aspettavamo questo da me».

Poi, però, il pensiero va al campo. Ripartendo dalla vittoria in casa dell’Atalanta che è valsa l’accesso alla semifinale di Coppa Italia contro la Juventus. «L’Atalanta degli ultimi anni in casa è una squadra davvero temibile. Adesso pensiamo a ripartire in campionato, una partita difficile per come sta lo Spezia e per come il Picco spinge la squadra».

Italiano deve fare i conti con le squalifiche di Lucas Torreira e Giacomo Bonaventura. Ci sarà Amrabat nel ruolo di regista. Milenkovic centrale di difesa, al fianco di Martinez Quarta. In mediana si candidano a una maglia da titolari Maleh e Castrovilli, mentre in attacco più Piatek di Cabral. Incertezza per i due esterni offensivi, con Ikonè che fino a oggi ha giocato un solo match da titolare.

«Piatek ha una voglia matta di essere decisivo, importante. Di ritagliarsi un grande spazio nella Fiorentina», dice Italiano. Poi, su Amrabat: «Dovrà guidare il nostro centrocampo. È il suo pane andare a prendere la palla, ci può andare a nozze nel nostro gioco. È un giocatore forte, un nazionale». Quindi, su Cabral, Italiano spiega: «È in grande crescita. Gli allenamenti contano, servono per entrare in sintonia coi compagni. Abbiamo due attaccanti che si giocano il posto da titolare. Chiaro che chi fa doppietta (leggasi Piatek in Coppa Italia, nda) in questo momento è avvantaggiato».

Dall’altra parte, mister Thiago Motta dovrebbe optare per uno Spezia formato 4-2-3-1: Provedel; Amian, Erlic, Nikolaou, Reca; Kiwior, Sala; Gyasi, Maggiore, Verde; Manaj.
 

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di Redazione web