Sicurezza
L’Inter ora può fare filotto, mese “caldo” per il Napoli
Dopo il punto del Maradona Sassuolo, Genoa e Salernitana per gli Inzaghi boys. I partenopei preparano la trasferta di Cagliari, poi super sfide con Lazio e Milan
NAPOLI. Alla fine sembrano tutti felici. Ma in realtà sono tutti scontenti. Napoli e Inter volevano vincere. La banda di Spalletti per tornare con prepotenza protagonista nella lotta scudetto.
I nerazzurri – scavalcati ieri dal Milan in vetta classifica, anche se hanno la gara col Bologna da recuperare – per fare il pieno di morale dopo la scottante sconfitta nel derby. Il pari del Maradona di sabato – 1-1, con vantaggio di Insigne e risposta di Dzeko – racconta una gara dai due volti. Padroni di casa travolgenti nel primo tempo. Inter autoritaria e compatta nella ripresa, in cui comunque non sono mancate le occasioni al Napoli per centrare il colpo grosso.
«Il secondo tempo la dice lunga sul valore della squadra. Abbiamo avuto un grande impatto mentale e psicologico, anche perché è stata una partita in salita dopo il rigore di Insigne. Ma abbiamo messo sotto il Napoli – dice Massimiliano Farris, vice di Simone Inzaghi, squalificato – con una grandissima prestazione e, secondo me, la nostra bravura è dimostrata dal fatto che alla fine abbiamo anche cercato di vincerla». Poi, però, ammette che le intenzioni dell’Inter erano altre rispetto al punto strappato al cospetto dei partenopei.
«Un pizzico di rammarico c’è – prosegue – ma comunque abbiamo tirato fuori una grande prestazione. Alla fine avevamo creato anche i presupposti per la vittoria e loro si sono messi a cinque in difesa, temendo di perderla».
Anche Spalletti mastica amaro. E pure lui lo fa con stile. «Siamo contenti – esordisce – però non abbiamo fatto vedere tutto quello che era possibile. Dobbiamo continuare a mantenere questa talentuosa leggerezza di squadra. Avremmo dovuto tenere la partita su questi binari e non ci siamo riusciti, anche se ci sono capitate situazioni che potevamo sfruttare un po’ meglio».
Luciano il pompiere getta ancora acqua sul fuoco della delusione. «Nel secondo tempo – aggiunge – hanno sfruttato caparbietà e forza, noi non siamo riusciti a gestire il pallone: è chiaro che così diventa tutto più difficile. In ogni caso bisogna sempre accettare con serenità quello che dice il campo. Comunque è stata una buonissima partita. Ci sono capitate un paio di palle importanti per mettere a posto il risultato». La corsa al titolo ora è più aperta che mai. L’Inter vede la possibilità di accelerare nelle prossime cinque partite: Sassuolo, Genoa, Salernitana, Torino e Fiorentina prima del big match con la Juventus, rinforzatissima dal mercato invernale. Meno “comodo”, sulla carta, il calendario del Napoli, atteso da una serie di confronti insidiosi: Cagliari, Lazio, Milan, Verona e Udinese.
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