Gioco
Davide Ghiotto bronzo nel pattinaggio 10mila metri: «Ho fatto la gara dei sogni»
Allenato da Maurizio Marchetto, nell'albo d'oro dei 10.000 ai Giochi olimpici succede all'altro azzurro Nicola Tumolero anche lui bronzo quattro anni fa ed assente a Pechino
PECHINO. Davide Ghiotto è medaglia di bronzo nei 10.000 metri del pattinaggio velocità ai Giochi olimpici di Pechino, venerdì 11 febbraio. L'azzurro ha fermato il cronometro su 12.45,98, nuovo record italiano. Oro allo svedese Nils van der Poel fenomenale al nuovo record del mondo di 12.30,74. Argento all'olandese Patrick Roest (12,44,59). Quella di Ghiotto è la seconda medaglia italiana ai Giochi di Pechino nel pattinaggio velocità dopo l'argento di Francesca Lollobrigida nei 3000 metri. Ghiotto, 28 anni, vicentino, portacolori delle Fiamme Gialle, papà da pochi mesi e compagno di Susy, in carriera aveva solo conquistato due ori alle Universiadi di Almaty nel 2017.
Ghiotto, allenato da Maurizio Marchetto, nell'albo d'oro dei 10.000 ai Giochi olimpici succede all'altro azzurro Nicola Tumolero anche lui bronzo quattro anni fa ed assente a Pechino. «Ho fatto la gara dei sogni. Ero tranquillo a livello fisico e mentale, vedevo che il tempo al giro mi veniva facile». Davide Ghiotto commenta così la madaglia di bronzo conquistata nei massacranti 10.000 metri di pattinaggio di velocità. «Non me lo aspettavo», ha aggiunto il 28enne vicentino della Cosmo Noale Ice, «è una cosa che ho sempre desiderato, su questa distanza mi sono allenato molto e avevo sempre sfiorato il podio. Nel 2020 ero stato quarto ai Mondiali. Oggi avevo paura che la medaglia sfumasse. Sapevo che il tempo era buono ma non ero certo che sarebbe stato sufficiente per la medaglia. Alla fine lo è stato».
«Sinceramente pensavo a un crono più alto», ha ammesso, «ma l'aver corso nella batteria col fenomenale Van der Poel è stato un motivo di aggressività in più, sapevo che aveva nelle gambe il primato mondiale».
Ghiotto ha cominciato a pattinare all'età di sette anni, ma sulle rotelle ad Alte Ceccato. Solo dal 2013 si è dedicato al ghiaccio, prima con la Sg Roana e successivamente con la Cosmo Noale Ice per poi diventare professionista con il gruppo sportivo della guardia di finanza. Ai Giochi del 2018 si piazzò 19esimo nei 5000 metri e 12esimo nel 10mila. Laureato in filosofia all'università di Trento, è diventato da pochi mesi papà di Filippo.
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