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Vlahovic segnalato alla procura per violazione norme Covid. L'assessore: «Non poteva andare a Torino»
In risposta a un'interrogazione di Fratelli d'Italia, Bezzini ha spiegato che la Asl ha agito come in tutti i casi di sospetta violazione dei protocolli anti-contagio
FIRENZE. La Asl Toscana Centro segnala Dusan Vlahovic all'autorità giudiziaria per mancato rispetto delle norme anti-contagio. Non sarebbe stato autorizzato - il 28 gennaio 2022 - ad andare a Torino per svolgere le visite mediche con la Juventus. Il calciatore nel calciomercato invernale del 2022 è passato dalla Fiorentina al club bianconero: un'affare da 75 milioni. E soprattutto un "caso" che ha fatto infuriare i tifosi viola, da sempre rivali degli juventini. Vlahovic aveva saltato la gara del 23 gennaio - Cagliari-Fiorentina - per positività al Covid. E non sarebbe stato ufficialmente negativo al momento del viaggio a Torin
A rendere noti gli sviluppi della vicenda è l'assessore regionale alla salute, Simone Bezzini, in risposta a un'interrogazione del capogruppo di Fratelli d'Italia, in consiglio regionale, Francesco Torselli.
LE PAROLE DELL'ASSESSORE
Di seguito la risposta ufficiale dell'assessore Bezzini: «Dagli organi di informazione è emersa la notizia che il calciatore in data 28 gennaio 2022 si sarebbe trovato a Torino non in situazione di isolamento domiciliare, che la positività a Covid prevede. Sentita l'azienda sanitaria Toscana Centro - prosegue Bezzini - preme specificare che non risulterebbe pervenuta da parte del calciatore in questione, né da altri in sua rappresentanza, istanza di trasferimento di luogo di isolamento di caso positivo, come previsto dalla nota del ministero della salute numero 2840 del 2022. Le azioni messe in atto da parte del dipartimento di prevenzione sono state quelle previste nei casi di sospetta violazione dell'isolamento domiciliare e spostamento non autorizzato dalla Asl. Pertanto l'Asl Centro ha dovuto informare di questo le autorità giudiziarie».
L'INTERROGAZIONE
Ad accendere l'attenzione sul caso Vlahovic in consiglio regionale - come accennato in precedenza - è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli. Ecco le parole del capogruppo FdI dopo la risposta di Bezzini: «La nostra non è una denuncia di carattere sportivo - nonostante il personaggio ispiri al sottoscritto pochissima simpatia e tanta antipatia - bensì un atto di giustizia nei confronti delle centinaia di genitori che devono fare i conti con le regole dell'isolamento, verso i liberi professionisti che perdono giornate intere di lavoro, e nei confronti delle centinaia di toscani che hanno a che fare con i ritardi sulle emissioni e le sospensioni del Green pass. Non solo: perché Vlahovic non ha comunicato con chi ha viaggiato in auto fino a Torino? Perché i "cittadini comuni", se positivi al Covid, devono starsene chiusi in casa, mentre il signor Vlahovic può starsene in mezzo ai tifosi a concedere fotografie e autografi? Speriamo che l’autorità giudiziaria faccia il proprio dovere e che Vlahovic possa capire che essere un calciatore di successo, ricco e famoso, non gli permette di violare le regole che invece devono rispettare ogni giorno migliaia di cittadini toscani».
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