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Olimpiadi, Italia medaglia d'oro nel curling: le regole e la storia di uno sport antico e misterioso

Stefania Constantini e Amos Mosaner: sono medaglia d'oro nel curling
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Stefania Constantini e Amos Mosaner: sono medaglia d'oro nel curling

Stefania Constantini e Amos Mosaner l'hanno vinta nel torneo di doppio misto: il torneo si conclude con 11 vittorie in altrettante partite

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PECHINO. Arriva dal curling la seconda medaglia d'oro dell'Italia ai Giochi olimpici di Pechino: Stefania Constantini e Amos Mosaner l'hanno vinta nel torneo di doppio misto - martedì 8 febbraio - battendo 8-5 i norvegesi Kristin Skaslien e Magnus Nedregotten. Gli azzurri con questo successo hanno fatto l'en plein, 11 vittorie su 11 incontri; la loro medaglia è la prima in assoluto per il curling italiano alle Olimpiadi.

LE REGOLE DEL CURLING

Il curling è uno sport di squadra in cui si gioca sul ghiaccio con pesanti pietre di granito levigate, dette semplicemente pietre (stone in inglese), dotate di un’impugnatura. I giocatori, suddivisi in due squadre, fanno scivolare queste pietre su un pavimento di ghiaccio verso un’area di destinazione, detta casa, contrassegnata da tre anelli concentrici. Le due squadre lanciano a turno le pietre con un effetto detto curl (roteare in inglese), grazie al quale la pietra percorre una traiettoria curvilinea. Ogni squadra ha a disposizione otto lanci per ogni intervallo di gioco, detto end, in cui ogni giocatore lancia due pietre. Lo scopo del gioco è di accumulare, nel corso della partita, un punteggio maggiore dell’avversario. I punti si calcolano in base al numero di stone più vicine al centro della casa alla conclusione di ogni mano. Una mano si completa quando entrambe le squadre hanno lanciato tutte le proprie pietre. Un gioco può essere costituito da dieci o da otto mani. La traiettoria curvilinea può essere ulteriormente influenzata dall'azione delle scope da curling, che vengono usate per abradere la superficie del ghiaccio di fronte al sasso alterandone le caratteristiche. Strategia e gioco di squadra determinano il percorso ideale e il posizionamento della pietra in ogni lancio; il compito della squadra è far sì che la pietra arrivi nel punto desiderato. Per la strategia e la tattica applicata questo sport è soprannominato "scacchi sul ghiaccio".


UN GIOCO NATO NEL MEDIOEVO

Non ci sono notizie certe. Ma il curling dovrebbe essere stato inventato nella Scozia medievale. Il primo riferimento scritto di una gara con delle pietre sul ghiaccio proviene addirittura dai registri dell’Abbazia di Paisley, nel Renfrewshire, nel febbraio del 1541. Due dipinti, entrambi del 1565, di Pieter Bruegel il Vecchio, ritraggono dei contadini olandesi che praticano il curling. Scozia e Paesi Bassi avevano forti legami commerciali e culturali durante questo periodo. Il Curling Club Kilsyth sostiene di essere il primo club di curling del mondo, essendo stato formalmente costituito nel 1716, ed essendo ancora attivo. Nella città scozzese di Kilsyth molti sono convinti che proprio lì esista il più antico stagno artificiale appositamente costruito per il curling, per la precisione a Colzium. Venne ricavato tramite la costruzione di una piccola diga che ha creato un bacino idrico poco profondo, di circa 100×250 metri. Un tempo lo stagno si ghiacciava, e sulla lastra scivolosa si svolgevano le partite di curling. Oggi il freddo “vero” – anche in Scozia, come in Italia – è sempre più cosa rara. E allora addio curling all’aria aperta. La parola curling appare per la prima volta in una stampa del 1620 a Perth, nella prefazione in versi di una poesia di Henry Adamson. Il gioco era noto anche come “il gioco tuonante” a causa del suono che le stone producono scivolando sul pebble (gocce d’acqua applicate sulla superficie di gioco). Nel passato le stone erano semplicemente sassi di fiume a fondo piatto, a volte dentellate o di forma irregolare. I giocatori, a differenza di oggi, avevano scarso controllo sul sasso, e si basavano più sulla fortuna che sull'abilità o sulla strategia. La leggenda dice che a Darvel, nello East Ayrshire, i tessitori si rilassassero giocando a curling. Le stone usate erano i pesi di pietra dei filatoi, dotati di un manico staccabile. Fra una partita e l'altra, più di una moglie teneva la maniglia in ottone del marito per le stone da curling, lucidata fino a brillare, sulla mensola del caminetto. La Scozia è sede dell’organismo internazionale che disciplina il gioco del curling, la World Curling Federation, con sede a Perth. La Wcf è nata originariamente come organo del Royal Caledonian Curling Club, considerato il “club madre” del curling.


 

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