Sicurezza
Fiorentina, Commisso choc: «Mi fermo. Deluso dalle offese della gente. Devo curarmi, non so quando tornerò»
Il presidente del club viola: «Sono pensieroso sulle scelte che dovrò fare. Ho provato a far ragionare Dusan e i suoi procuratori. Le ultime volte che ci siamo visti non mi ha neanche salutato»
FIRENZE. Rocco Commisso prende posizione. E lo fa alla sua maniera. Senza giri di parole. Il presidente della Fiorentina martedì 1 febbraio ha parlato dai canali ufficiali del club viola. Sono giorni caldi per la Firenze del pallone, che ha appena salutato bomber Dusan Vlahovic, protagonista del contestatissimo passaggio alla Juventus. Un’operazione che ha portato 75 milioni di euro nelle casse viola.
«Per prima cosa voglio dire che sono amareggiato e deluso, mi devo fermare e riflettere. Pensavo di aver dimostrato con i miei comportamenti e con ciò che abbiamo fatto io, la mia famiglia, Joe Barone e coloro che lavorano con me, chi sono, quali sono i miei principi e i miei valori. Sono arrivato a Firenze e non ho comprato una villa o una casa al mare, ho messo la mia disponibilità economica a favore della Fiorentina. Quando Firenze ha avuto bisogno di aiuto non mi sono tirato indietro. La cattiveria, le offese e le minacce degli ultimi giorni non sono giuste e non posso accettarle. Sono deluso e pensieroso sulle scelte che dovrò fare. A novembre i dottori mi avevano detto di non partire per l'Italia ma ho deciso di partire per dare il mio contributo per far ragionare Dusan e i suoi procuratori. Le ultime volte che ci siamo visti non mi ha neanche salutato. Abbiamo discusso, c'è stato un incontro, ma aspettavo risposte da lui, ma il giorno dopo ci dovevamo vederci la mattina per chiudere questo contratto e invece di avvicinarsi a quanto negoziato con i miei dirigenti, loro ci hanno dato una sorpresa: il contratto di Dusan di 4-5 milioni netti non è più abbastanza, ne vuole 8 netti all'anno, oltre a 3 milioni agli agenti che avevamo concordato che sono diventati 6. Se Dusan vuole questi soldi perché sta facendo più gol, perché anche lui ne deve prendere di più? I procuratori sono pagati di più quando il giocatore viene pagato di più. Sulle commissioni non dovevamo dare solo il 10% ma anche l'esclusività di venderlo - ha aggiunto Commisso -. Barone e Pradè sono andati in Inghilterra a trattare con molte squadre, ma ogni volta che c'era un'offerta i procuratori e il giocatore dicevano di no. Questo perché avevano un accordo di rimanere qui a Firenze fino a giugno e rovinare la Fiorentina: andare in scadenza come sta accadendo con Mbappé al PSG, Insigne al Napoli, Donnarumma e Kessie al Milan o Dybala alla Juventus. Adesso mi devo curare, non so quando potrò tornare».
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