Il Tirreno

Sport

Bonetti: «Il Milan è una bella squadra ma vince la Juve e andrà in Champions»

Alessandro Guerrieri
Bonetti: «Il Milan è una bella squadra ma vince la Juve e andrà in Champions»

L’ex difensore e adesso allenatore fa le carte alla sfida: «Penso che i rossoneri faranno la partita mentre la squadra di Allegri punterà sulle ripartenze. I protagonisti? Ibrahimovic, Diaz e Dybala»

3 MINUTI DI LETTURA







Negli anni ’80 e ’90, Dario Bonetti è stato uno dei difensori centrali migliori, e più arcigni, della Serie A, vestendo maglie di club importanti, tra cui quelle di Milan e Juventus, con la quale ha conquistato una Coppa Uefa ed una Coppa Italia. Allenatore professionista, da qualche mese ha lasciato la panchina della Dinamo Bucarest, e segue con grande attenzione la Serie A.

Bonetti, lei ha vestito le maglie di queste due grandi società. Ci racconti.

«Sono stato a Milano nella prima stagione dell’era Berlusconi, in quella che poi sarebbe diventata una grande squadra. Nella Juventus sono rimasto due anni, in panchina c’era quella fantastica persona che è Dino Zoff, vincendo una Coppa Uefa e una Coppa Italia, in finale proprio contro il Milan. Le sfide con i rossoneri erano sempre partite attesissime, giocate davanti ad una fantastica cornice di pubblico».

Veniamo all’attualità, ormai abbiamo passato il giro di boa, che idea si è fatto delle due squadre, e quali i loro obiettivi?

«Il Milan è squadra ben costruita, con tanti giovani di talento, penso a Tonali su tutti, un giocatore che sta facendo davvero benissimo, dopo un anno di ambientamento. Al di là della clamorosa sconfitta contro lo Spezia, il Diavolo sta dando buona continuità ai propri risultati e può lottare per lo scudetto fino all’ultima giornata, anche se penso che alla fine a trionfare sarà l’Inter. Per quanto riguarda invece la Juventus, i bianconeri scontano il pessimo avvio, dovuto alla partenza di Cristiano Ronaldo, uno da 30 reti a campionato, ed al fatto che negli ultimi tre anni siano cambiati altrettanti allenatori, oltretutto con diverse idee tattiche. Adesso la Vecchia Signora sembra aver imboccato la retta via, ed è arrivata ad un tiro di schioppo dalla zona Champions, e penso che alla fine riuscirà a conquistare un posto tra le prime quattro».

Come si immagina la sfida del “Meazza”?

«Sarà una bellissima partita, ricca di emozioni e fondamentale per il futuro delle due squadre, ancor più per la Juve, di fronte ad un autentico spartiacque della propria stagione. La mia impressione è che sarà il Milan a fare la partita, con i bianconeri che aspetteranno guardinghi per poi far male con le ripartenze. A mio vedere, però, come spesso accade in queste partite, a fare la differenza saranno i grandi campioni, e ve ne sono da entrambe le parti. Potrebbero influire anche le pesanti assenze, penso a Kessie da una parte e Chiesa dall’altra».

Quali i possibili protagonisti?

«Ibrahimovic dovrebbe giocare titolare ed è proprio lui il primo indiziato; benché abbia superato gli “anta”, è giocatore che con i suoi colpi può decidere la partita in ogni momento. Sempre tra i rossoneri, faccio anche il nome di Brahim Diaz; lo spagnolo è reduce da un periodo grigio, e potrebbe riscattarsi questa sera. Nella Juve dico Dybala, che però deve acquisire continuità e pensare più alla squadra che alla giocata ad effetto, e Kulusevski, un giocatore che a me piace tantissimo; lo svedese partirà probabilmente dalla panchina, ma potrebbe entrare e spezzare l’equilibrio».

Come finisce?

«Se devo sbilanciarmi, penso che alla fine sarà la Juventus a conquistare la vittoria, proprio perché i tre punti sono fondamentali per il futuro bianconero e la Vecchia Signora difficilmente stecca i grandi appuntamenti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web