Gioco
Luna park San Siro, l’Empoli sfiora il colpo Ranocchia e Sensi salvano una pazza Inter
I nerazzurri passano solo ai supplementari, applausi all’undici di Andreazzoli. Inzaghi cambia in corsa il centrocampo
Complimenti all’Empoli e al suo allenatore, Andreazzoli. Per 40’ ha messo in ginocchio la capolista, sfiorando il clamoroso colpo a San Siro. Nerazzurri salvati da un panchinaro (Ranocchia, suo il pareggio al 91’ ) e da un partente, Sensi ( verso la Samp) che la sblocca nell’overtime. Ma quanta fatica. Nessuno avrebbe mai immaginato un accesso ai quarti così sudato per questa Inter.
Subito un dolore per i nerazzurri: il bicipite femorale sinistro di Joaquin Correa. Il Tucu si ferma dopo 3’. Esce in lacrime, sarà meno grave del previsto. Ma il Tucu è un jolly di Inzaghino. Vediamo il recupero. Le gioie, nei primi 45’, arrivano dal Nino Maravilla che pare tarantolato e urla a tutti che titolare, in questa Inter, ci sta benissimo. A parte il gol al 13’(di testa, udite udite) su assist di Dumfries (che ormai non fa più rimpiangere Hakimi), Sanchez è come lo svitatutto che disarticola l’assetto difensivo, dell’Empoli di Andreazzoli. Ne sa qualcosa Viti, il prospetto del futuro che piace proprio ai nerazzurri e che paga i guizzi del cileno e la verve di di Lautaro. Andreazzoli nella ripresa cambia volto all’Empoli. Dentro Ricci, Bajrami e Henderson. Ed è una mossa determinante. L’albanese al 48’ calcia alto. Ospiti con Cutrone volitivo che spazia su tutto il fronte (meglio di Pinamonti), squadra cresciuta con l’innesto dei due trequartisti, Inter un po’ in difficoltà. L’Empoli ci crede ed è proprio Bajrami al 60’ a chiudere in rete un cross di Asllani, Inzaghi corregge l’Inter: fuori Vidal (che protesta, ma cosa protesta?), Vecino e Darmian: dentro Barella, Calha e Perisic. Segnali di vita nerazzurra al 67’ ancora con Sanchez che impegna Furlansu assist del Toro. Emozioni a catinelle e caos quando Sacchi dà un rigore all’Empoli per una mano (che non c’è) di Dumfries (il Var annulla). Ma l’Empoli c’è e si sta mangiando l’Inter. Tanto che Cutrone (il migliore) al 76’ di testa beffa Radu, sfortunato nella ricaduta della palla che gli sbatte addosso e finisce in rete. Inter a testa bassa: è un difensore, capitan Ranocchia, al 91’ a portare l’Inter ai supplementari con una mezza girata al volo sottoporta. Al 105’ del primo supplementare il neonatrato Sensi (fuori Lautaro per un Inter troppo sbilanciata) raccoglie l’assist di Sanchez e scarica in rete. Fine dei patemi e qualificazione.
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