Sicurezza
Commisso indagato dalla Procura federale
“Frasi lesive nei confronti di altri tesserati”, intanto i viola dopo la goleada di Napoli vogliono ripetersi con il Genoa
Brunella Ciullini
firenze. All’indomani della rumorosa intervista-ritratto rilasciata da Rocco Commisso lo scorso novembre al Financial Times e pubblicata l’altro ieri il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Chiné, ha aperto una inchiesta sulle dichiarazioni del presidente della Fiorentina.
L’apertura del procedimento – spiegano fonti della Procura – serve «a verificare se si tratti di dichiarazioni lesive nei confronti di altri tesserati».
Intanto tali dichiarazioni non sono passate inosservate ai vari proprietari di club riuniti giovedì in Lega e non sarebbero esclusi provvedimenti.
Una situazione che comunque non ha scalfito la squadra reduce dal successo per 5-2 a Napoli che è valsa la qualificazione ai quarti di Coppa Italia dove l’avversaria sarà l’Atalanta. Italiano aveva chiesto una immediata reazione dopo la batosta con il Torino ed è arrivata, a tutti i livelli, pur dentro una partita che è durata 120’ e che ha visto ben tre espulsi.
Fra i protagonisti il solito Vhahovic che ha aperto le danze sbloccando il risultato con il suo micidiale sinistro dopo aver saltato il suo marcatore in un fazzoletto di campo, e rispondendo così con la sua prestazione alle ennesime punzecchiature del dg Barone in tema contrattuale (da segnalare che l’Arsenal pressa forte ma anche l’Atletico Madrid sembra deciso a rifarsi sotto, come pure la Juventus e il Bayern Monaco), e il neo acquisto Piatek che all’esordio in maglia viola ha saputo subito andare a segno, timbrando la rete del 4-2 e rispolverando “il pistolero” di recente memoria. «Che partita! Il miglior modo per cominciare con la maglia della Fiorentina. Grande battaglia, avanti così! Pistole ancora cariche» il messaggio carico di gioia ed entusiasmo postato dall’attaccante polacco sul proprio profilo Instagram. Anche Italiano non ha nascosto la propria soddisfazione: «È entrato quando dovevamo difendere e si è sacrificato. Poi con il vantaggio numerico alla prima palla ha fatto gol. È esperto di queste situazioni, è un innesto di qualità e sono convinto che lui come Ikoné ci darà una grossa mano».
Già da ieri la Fiorentina ha ripreso ad allenarsi per preparare il debutto di lunedì al Franchi (curve chiuse per le norme anti-Covid, biglietti in vendita solo per Maratona e Tribuna): l’avversaria sarà il Genoa, proprio la prima squadra italiana in cui ha militato Piatek (19 reti in 21 gare). Il polacco scalda i motori, vuole contribuire a portare la Fiorentina in Europa e conquistare la riconferma, intanto Italiano gongola potendo disporre insieme al capocannoniere Vlahovic di due alternative valide che magari, in un prossimo futuro, potranno pure giocare assieme.
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