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In Premier nessuna limitazione, porte chiuse in Germania e Olanda

A.G.

Limitazione al 75% nella Liga mentre in Francia singolare soluzione: fissato un numero massimo di tifosi senza considerare la capienza

31 dicembre 2021
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I numeri del Coronavirus sono drammatici in tutta Europa, ma le conseguenze sui campionati più importanti del Vecchio Continente, sono state le più variegate. C’è chi ha chiuso tutto e chi ha deciso di andare avanti come se nulla fosse, confidando nel buon senso degli spettatori. Vediamo cosa accade nei tornei più blasonati Premier League In Inghilterra, l’incredibile impennata di contagi non ha sortito alcuna conseguenza per le 20 protagoniste del campionato più importante del mondo. Nonostante i numerosissimi casi di giocatori contagiati, con annesso rinvio di moltissimi match, e l’esortazione di molti addetti ai lavori, Guardiola in primis, a fermarsi, la capienza resta al 100 %. Completamente opposta la scelta della Germania, spaventata dall’impennata della curva epidemiologica; dallo scorso 28 dicembre, le partite vengono disputate a porte chiuse. La Bundesliga ripartirà il prossimo 7 gennaio, con la sfida tra due grandi storiche del calcio tedesco, Bayern Monaco e Borussia Monchengladbach, rigorosamente a porte chiuse. Lo stesso accade anche in un altro campionato importante, la Eredivisie olandese, il primo a tornare alle porte chiuse, fin dallo scorso 13 dicembre. In Spagna fino a due giorni fa non c’era alcuna limitazione, ma la crescita dei nuovi contagi ha convinto Madrid ad intervenire; da oggi pomeriggio, con la sfida tra Valencia ed Espanyol, nella Liga la capienza viene ridotta al 75%, di fatto quello che avveniva in Italia prima dell’ultimo decreto. Intervento anche sulle manifestazioni sportive al chiuso: si passa dall’80 al 50% della capienza. In Francia, paese che vai usanza che trovi, si è scelta un’altra strada, indipendente dalla capienza, e per questo di più semplice interpretazione. La quota massima di spettatori all’aperto, sia che si giochi in uno stadio da 80mila sia che lo si faccia in uno da 10.mila, è fissata in 5mila persone, che scendono a 2mila al chiuso.

A.G.

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