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Insigne-Toronto, un’attrazione fatale ma a Napoli rischia di finire fuori rosa

Andrea Rocchi
Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, potrebbe partire già a gennaio (o a fine stagione) vista l’offerta da 50 milioni lordi del Toronto
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Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, potrebbe partire già a gennaio (o a fine stagione) vista l’offerta da 50 milioni lordi del Toronto

Quinquennale da 11 milioni lordi di dollari a stagione, maxi villa, viaggi e benefit ma addio Nazionale e tensione col club

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L’amore per la maglia e la città. Oppure la valigia per una nuova vita e la pensione dorata assicurata, una lussuosa villa sull’Ontario, benefit legati al rendimento e voli pagati per l’Italia quando serve. Lorenzo Insigne ci pensa. E ci pensano i napoletani, molti dei quali si augurano che finisca come cantava Renato Carosone: «Tu vuo' fa' l'americano, ma si' nato in Italy, sient' a mme nun ce sta niente 'a fa', ok napulitan…» Però i soldi sono un bel pacco, Lorenzo ha 30 anni e non è più un ragazzino. E poi il rapporto col Napoli, negli ultimi mesi, si è un po’ deteriorato. Neppure con Spalletti sono rose e fiori. Complici anche alcune prestazioni sottotono ed una piazza che pretende molto dal capitano. Lorenzo traballa, mentre il 3 gennaio gli emissari del Toronto Fc, saranno a Napoli a formalizzare l’offerta. È una scelta che presenta pro e contro. Vediamo i dettagli.

6 milioni a stagione

L’offerta canadese è di 11 milioni di euro lordi, ovvero poco meno di 6 netti a stagione ed è destinata a stravolgere le classifiche degli ingaggi dei calciatori della Major League Soccer. Una pioggia d'oro rispetto al quadriennale da 3,5 milioni offerto dal Napoli a dispetto dei 5 milioni richiesti dal calciatore. Una cifra fissa (i quasi 6 milioni a stagione) che va a sommarsi poi a bonus variabili che si attestano tra i 2 e i 2.5 milioni di euro netti per il capitano del Napoli a seconda dei traguardi raggiunti (gol, qualificazioni, posizione di classifica...). Nella trattativa, oltre ad una mega-villa, ci sarebbero anche auto a disposizione per spostamenti interni e voli per l’Italia.

Scelta di vita

E’ chiaro che quella sul piatto della bilancia, per Insigne, è una scelta di vita più che una scelta professionale. Andrebbe infatti a militare in un campionato di livello assai modesto rispetto alla serie A. Col rischio – come diceva ieri anche Sebastian Giovinco che ha giocato nel club canadese – di “sparire dai radar”. Pur non dicendolo espressamente anche Zeman, già martedì scorso, aveva segnalato questo pericolo, spiegando come Insigne fosse un simbolo per Napoli con un legame di ferro tra calciatore e città.

Addio nazionale?

Difficile poi pensare che Mancini possa affidarsi su un calciatore che, pur talentuoso ed in buone condizioni fisiche, si cimenti in un campionato di basso livello tecnico. E se Insigne andasse via già da gennaio (ipotesi, per ora, meno quotata), potrebbe non rientrare nei piani del Ct per il prossimo mondiale in Qatar (qualificazione permettendo).

Il gelo col Napoli

I rapporti fra Insigne e il club, intanto, sono gelidi. Si dice che De Laurentiis, qualora la trattativa col Toronto diventi logorante, sia pronto a riservare al capitano il “trattamento Milik”, congelandolo in tribuna. E Spalletti (che si era impuntato per Koulibaly) non sembra altrettanto propenso ad immolarsi per il capitano.
 

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