Sicurezza
Intramontabile Ulissi e cresce Cipollini Junior. Bilancio in chiaroscuro per i nostri corridori
Il panorama del ciclismo professionistico in Toscana sembra assai lontano dai fasti vissuti neppure tanti anni fa e il migliore tra gli atleti è risultato ancora una volta Diego Ulissi
È indubbio che la pandemia abbia influito non poco sull’attività ciclistica in generale e di conseguenza neppure il ciclismo toscano è rimasto immune da questo flagello. Magari le nefaste conseguenze non si sono fatte sentire così negative come in altri sport, tuttavia appare evidente come il parco atleti toscano non abbia potuto operare al meglio delle proprie potenzialità. Il panorama del ciclismo professionistico in Toscana sembra assai lontano dai fasti vissuti neppure tanti anni fa e il migliore tra gli atleti è risultato ancora una volta Diego Ulissi, trentaduenne di Donoratico in forza alla Uae team Emirates capace di collezionare anche quest’anno quattro vittorie: due tappe e la classifica finale della Settimana ciclistica Italiana in Sardegna e una tappa al Giro di Slovenia, nel quale si è poi piazzato secondo nella classifica finale. Buono il suo Giro d’Italia, concluso al 17°posto – che è il miglior piazzamento ottenuto nelle nove edizioni da lui disputate – anche se gli è mancato il solito successo di tappa. Onorevole il Mondiale di Leuven, chiuso al 24° posto e il 15°posto nell’Europeo di Trento. Da evidenziare il 3°posto nel Giro di Toscana e il 4°assoluto al Giro di Polonia. Giova ricordare che Ulissi era reduce da un inverno di angoscia, con quel disturbo cardiaco che aveva messo in dubbio il prosieguo della sua carriera. Luci ed ombre per Alberto Bettiol, alle prese con problemi fisici che hanno pesantemente condizionato la sua annata 2021. Una bella vittoria, la tappa Rovereto-Stradella corsa e dominata da vero reuccio delle classiche, il 30°posto al Giro e il 14° nella prova olimpica di Tokyo a capo di una prestazione superlativa mandata però a carte quarantotto dai crampi. Da dimenticare, invece, la sua “campagna” nelle classiche del Nord Europa, contraddistinta soltanto dal 28°posto nel “suo” Giro delle Fiandre, la Classica nella quale tutti gli sportivi toscani lo volevano vedere nuovamente sul podio. L’altro toscano vittorioso, nella seconda tappa del Tour of Kosovo, è stato il ventiduenne pesciatino Simone Innocenti, che però si è segnalato con un gesto assai particolare: ha rinunciato al Giro d’Italia Under 23 per tornare a Pescia e sostenere l’esame di Stato presso l’Istituto tecnico agrario. Due parole le meritano gli illustri ciclisti adottati dalla nostra regione: Vincenzo Nibali ha ritrovato la via della vittoria imponendosi nella quarta tappa e nella classifica finale del Giro di Sicilia, portando così a quota 74 i successi ottenuti in carriera da professionista. Il suo conterraneo ed ex compagno di squadra Damiano Caruso è invece risultato il miglior ciclista italiano nei grandi Giri a tappe, finendo secondo con una vittoria di tappa al Giro d’Italia e vincendo una tappa tra le più dure alla Vuelta di Spagna.
DILETTANTI ELITE E U.23: Di toscani, purtroppo, non ce ne sono molti da glorificare all’interno della categoria Dilettanti Elite e Under 23. Le graduatorie stagionali individuali di rendimento vedono infatti al primo posto il varesino di Samarate Antonio Puppio, ventunenne in forza al team Qhubeka, di matrice sudafricana ma di affiliazione toscana, vincitore soltanto del Gp Gambassi Terme ma spesso piazzato in corse importanti. Alle sue spalle il compagno di squadra Luca Coati, veronese di San Floriano primo in due gare. Terzo e primo dei toscani veraci Filippo Magli (Gs Mastromarco-Sensi), ventiduenne empolese vincitore a Lastra a Signa e con in tasca il contratto per passare professionista a luglio nel team Bardiani della famiglia Reverberi. Quarto posto per il ventiquattrenne Elite bolognese Gregorio Ferri, laureatosi campione toscano Elite, mentre il suo compagno di squadra nel team Petroli Firenze Hopplà, Lorenzo Cataldo, ha fatto suo il titolo regionale degli Under 23. Menzione doverosa per il bravissimo ventunenne fiorentino Tommaso Nencini (Petroli Firenze), vincitore della Firenze-Empoli, a Somma Lombarda e della medaglia di bronzo nell’inseguimento a squadre agli europei su pista Under 23. Nella classifica a squadre primeggia il team Petroli Firenze con tre successi, seguito da Team Qhubeka 3 e Mastromarco con 4 ma con minori piazzamenti. Un primato invidiabile lo può vantare proprio il team Mastromarco-Sensi del presidente Carlo Franceschi, Gabriele Balducci & C.: oltre al già citato Magli sono in procinto di passare professionisti anche il laziale Martin Marcellusi e il pisano di Santa Maria a Monte Alessio Nieri. Molto deficitario il bottino individuale complessivo dei dilettanti toscani: soltanto 14 vittorie.
JUNIORES: Un vero e proprio ciclone, proveniente dalla Slovacchia, si è abbattuto sul ciclismo toscano e non solo. Si tratta del giovane talento slovacco Martin Svrcek, diciottenne discepolo nella sua scuola ciclistica in Slovacchia e grande ammiratore di Peter Sagan che lo ha cresciuto con grande perizia fino a farlo debuttare in Italia con il Team Franco Ballerini. Un tipetto con le idee chiare, giunto al ciclismo dopo aver praticato con profitto l’Hockey su Ghiaccio. Nel corso del 2021 Martin ha regalato grandi soddisfazioni agli sportivi di Cantagrillo, altro luogo sacro del ciclismo, che lo hanno adottato: 16 vittorie ottenute dominando in Italia e sulle strade di tutta Europa in gare di primaria importanza, anche a cronometro. Da incorniciare il sesto posto nella Roubaix, gara che un giorno sogna di vincere. Intanto, nella prossima estate ha già in tasca l’accordo per passare Pro con il “Wolf Pack” team di World Tour della Deceuninck- Quick Step, vera fucina di giovani campioni. Il 2021 degli altri toscani ha evidenziato le ottime attitudini di Ludovico Crescioli, atleta coriaceo e resistente con 4 vittorie al suo attivo, di Vincenzo Russo, Federico Savino e Lorenzo Giordani, figlio d’arte in fase di crescita. Vincitore a sorpresa del campionato toscano è stato Christian Scelfo della Polisportiva Monsummanese. Tra le squadre ha ovviamente hanno spopolato il Team Franco Ballerini, con 17 vittorie davanti a Casano con otto.
ALLIEVI: Categoria monopolizzata da un figlio, anzi, da un nipote d’arte... Il riferimento è a Edoardo Cipollini, figlio dell’ex pro Cesare Cipollini e nipote del cotanto zio “Re Leone”, Mario Cipollini. Edoardo in questi ultimi anni ha collezionato maglie di campione toscano in serie e anche nel 2021 non si è smentito andando a conquistarsi l’ennesimo titolo a Monteverdi Marittimo. Il 2021 gli ha poi consentito di ottenere altre sei affermazioni e con 7 bersagli in totale Cipollini-junior si è infine piazzato primo nella classifica dei plurivittoriosi tra gli Allievi, precedendo Alessandro Failli fermo a quota cinque, mentre nessuno degli altri avversari stagionali ha superato le due vittorie. Tra le squadre prima con nove affermazioni la Fosco Bessi Calenzano, società che tessera Edoardo Cipollini.
ESORDIENTI: Tanti interessanti campioncini in erba in questa categoria che talora costituisce uno svincolo cruciale per la carriera di un giovane ciclista. Tra i “primo anno” Massimo Mezzasalma (Team Valdinievole) è andato in doppia cifra per numero di vittorie, 10 in totale, seguito dal campione toscano Andrea Bonciani del Gs Olimpia Valdarnese con 5. Tra i “secondo anno” 8 successi per Manuele Gerolamo Migheli, a seguire Giulio Pavi Degl’Innocenti con 4 e il campione toscano Riccardo Del Cucina con due. Le squadre plurivittoriose sono risultate il Team Valdinievole con 13 affermazioni tra i “primo anno” e il Velo Club Sc Empoli con 8 tra i “secondo anno”.
FEMMINILE. Un cenno doveroso per il ciclismo femminile, che in Toscana ha trovato la sua splendida portabandiera in Vittoria Guazzini, campionessa europea Under 23 a cronometro individuale in quel di Trento e agguerrita pistard a livello mondiale, con una numerosa e prestigiosa serie di medaglie conquistate negli ultimi anni. Seguendo l’esempio della ragazza prodigio di Poggio a Caiano è auspicabile che tante altre potenziali campionesse in erba decidano di inforcare una bicicletta.
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