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Ecclestone e la Mercedes: «Hamilton molto deluso, potrebbe lasciare le corse»

Ecclestone e la Mercedes: «Hamilton molto deluso, potrebbe lasciare le corse»

Il campione inglese tiene in ansia i suoi fan. Intanto Mick Schumacher parla delle emozioni di essere in Ferrari, e Giovinazzi racconta la sua rabbia: «Silurato dagli sponsor» 

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londra. Bernie Ecclestone è tornato a parlare del futuro di Lewis Hamilton e ha riferito di essersi convinto che il sette volte campione del mondo potrebbe ritirarsi dalla Formula 1 dopo la delusione dell’epilogo di Abu Dhabi. Una dichiarazione che fa molto discutere, ma che trova conferme in casa Mercedes, “in costante contatto” con Hamilton per cercare di convincerlo ad andare avanti. Toto Wolff ammette che il sette volte iridato è ancora titubante sul futuro dopo quanto accaduto ad Abu Dhabi, dove nell’ultima gara della stagione si è visto soffiare il Mondiale da Max Verstappen complici alcune decisioni dei commissari di gara che hanno fatto discutere. «Siamo ancora tutti in preda alle emozioni, soprattutto Lewis – racconta Wolff a Motorsport-Total.com –. Fino all’ultimo giro era campione del mondo e poi tutto gli è stato portato via in un attimo. Ovviamente perdi fiducia nel sistema perché non capisci cosa è appena successo. Il suo silenzio è dovuto al fatto che semplicemente è ancora senza parole».

Intanto Mick Schumacher commenta il suo ingresso come riserva in Ferrari e parla di Michael, suo padre: «Il documentario dedicato a mio padre? Si sono concentrati sul suo lato umano, oltre che sui suoi successi. Penso che abbiano fatto un ottimo lavoro ma è stato difficile per me vederlo: questo la dice lunga su quante emozioni ci siano in quel documentario e quante ne suscitano». Intervistato dal “Frankfurter Allgemeine”, Mick parla del suo rapporto con papà Michael, una leggenda del circus con sette titoli mondiali in bacheca. Schumi jr nella sua prima stagione in F1 ha chiuso a zero punti, col miglior piazzamento dato dal 12esimo posto in Ungheria, ma guarda avanti con fiducia, senza sentire il peso del suo nome, anzi. «Ho il massimo rispetto per quello che mio padre ha ottenuto, tutto il suo duro lavoro per ottenere vittorie e titoli. Niente è stato facile per lui. L’energia, la forza, la concentrazione, il dare sempre il 100% sul lavoro sono le cose che mi ha insegnato. E penso di avere imparato qualcosa. Di solito non mi piace confrontarmi con gli altri, preferisco andare per la mia strada, ma mi hanno detto che io e mio padre siamo molto simili». E guardando al 2022, quando oltre all’impegno in Haas sarà pilota di riserva della Ferrari, aggiunge: «Speriamo di andare a punti con continuità. Ne sapremo di più dopo la prima gara. Mi piacerebbe lottare per il titolo nella prossima stagione, sembra qualcosa di irreale ma se non lo volessi, non potrei stare in Formula Uno».

Infine il caso Giovinazzi: «Era una sfida quasi persa. È il brutto di questo sport, purtroppo è sempre stato così. Spero di potermi ricredere in futuro: se penso da dove partivo e dove sono arrivato». Così il pilota di F1 Antonio Giovinazzi commenta la sua uscita dal circus sostituito come titolare all’Alfa dal giovane cinese Zhou. «Delusioni, mesi difficili. C’erano voci sempre più forti su di me. Io ho sempre cercato di tenerle lontane, ma stavolta non era facile. Perciò sono contento di come ho reagito, esco dalla F1 a testa alta». Zhou è stato spinto dagli sponsor a sedere su una vettura di F1. «Fortunato lui. Anche se poi i punti della superlicenza di F1 li ha ottenuti da solo. Non sono l’unico ad aver perso il posto per questo motivo. Nel frattempo continuerò a correre, in Formula E con il team Dragon, e poi sarò al servizio della Ferrari. È un grande impegno, è la squadra che mi ha dato tutto».



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