Gioco
Nella tela di Brozo i numeri spaventosi dell’uomo ovunque
Il miglior regista del campionato. Poi c’è Vlahovic, il gol nel sangue Bremer mastino granata. I flop: Mazzarri in tilt, Simy un fantasma
Brozovic (regista, Inter)
10 - In campo per 1576, sempre titolare. Una media di 79 passaggi a partita, 112 sequenze terminate con un tiro, il record di passaggi effettuati (1380) con una precisione del 90%. Numeri strabilianti per il perno del centrocampo nerazzurro. Anche arretrando di più il raggio di azione nell’Inter di Inzaghi è in assoluto il miglior regista della serie A. Fondamentale come il guanciale nella carbonara. Valore: più di 40 milioni.
Dusan Vlahovic (attacante, Fiorentina)
9 - Qualità, gol, crescita, piglio ed un bel po’ di faccia tosta là davanti che non guasta. 16 gol in 18 gare di campionato sono davvero tanti. Ha già raggiunto CR7. Dusan Vlahovic è il vero nove (altro che falso) che tutti vorrebbero (non a casa in Premier se lo contendono almeno tre club). Dalla sua c’è poi l’età: non ancora 22 anni. In viola fa reparto da solo e quando manca si sente eccome.
Gleison Bremer (difensore, Torino)
8 - Nessuno è come lui per palloni intercettati e recuperati, ma Bremer è al primo posto anche per duelli e duelli aerei (ne sanno qualcosa anche Dzeko e Lautaro, annullati domenica scorsa a San Siro). Fa meglio anche di Koulibaly. Cairo prova a blindarlo, ma sarà dura. Piace a Marotta, ma anche Juve e Milan gli stanno col fiato sul collo. Difficile che dalla Mole possa uscirne a meno di 20 milioni. Mastino.
Fabian Ruiz (centrocampista, Napoli)
7 - Forse non è un caso che il calo del Napoli è coinciso con il suo infortunio. L’andaluso è stato protagonista di un inizio di campionato di altissimo livello impreziosito da 5 reti. Ha giocato tutte e 14 le partite disponibili, dove è sempre stato schierato nella formazione titolare. Sostituito in appena 5 occasioni, il numero 8 dei partenopei ha collezionato in totale 1221 minuti di gioco. Anche 2 assist all’attivo.
Mattia Aramu (centrocampista, Venezia)
6 - Ce lo ricordiamo in amaranto, con un po’ di nostalgia. Ma quanto è cresciuto Mattia Aramu. Da quando impiegato da laterale offensivo si è definitivamente collocato in una posizione tra trequartista e mazzapunta diventando, a 26 anni il fulcro del Venezia. Quel sinistro alla Juventus è rimasto negli occhi di molti. E’ tra i più completi e tra i migliori di ruolo per rendimento della serie A.
Tiémoué Bakayoko (centrocampista, Milan)
5 - Aveva fatto una buona stagione col Milan di Gattuso, poi era stato acquistato dal Chelsea. Baka ritorna a Milanello per questa stagione ma, fino ad ora, più che una risorsa è una tassa da pagare per Stefano Pioli. Quando è impiegato commette quella sbavatura di troppo, quell’errore che spesso è costato caro alla squadra. Adesso, con difensori e centrocampisti che partono per la coppa d’Africa, potrebbe trovare più spazio. Ma serve il miglior Baka.
Felipe Anderson (attacante, Lazio)
4 - A differenza del compagno di reparto Pedro che dopo settimane di rodaggio è ormai entrato negli ingranaggi offensivi della Lazio di Sarri, Felipe Anderson è stato spesso protagonista di prestazioni deludenti oltre a inanellare soltanto 3 gol e 4 assist in campionato. Troppo poco in un reparto dove è ancora Immobile l’elemento centrale. E pensare che aveva iniziato molto bene, suscitando grandi aspettative. Da rivedere.
Aaron Ramsey (centrocampista, Juve)
3 - Quando alla Continassa fanno il tuo nome esclusivamente perché inserito nella lista dei giocatori di cui liberarsi il più in fretta possibile non c’è bisogno di grandi parole. Il gallese, quasi sempre ai box per infortuni, potrebbe salutare la Juventus di fronte ad un’offerta di 6-8 milioni. Ma non si esclude, qualora non si affaccino club interessati (non è che ci sia una corsa...), che i bianconeri possano rescindere il contratto per eliminare l’ingaggio di 7 milioni.
Walter Mazzarri (allenatore, Cagliari)
2 - Qualcuno, a Cagliari, lo dice chiaramente: “Ridateci Semplici”. Perché quello che per Walter Mazzarri doveva essere un trampolino di (ri)lancio, rischia di diventare un’altra via crucis. I sardi stentano, il mister è frastornato. su 15 match ne ha vinto solo uno (3-1 alla Sampdoria) il 17 ottobre scorso, il resto (8 sconfitte e 6 pareggi) fa perdere il sonno e alimenta gli incubi peggiori. La media punti è pessima: 0.6 a partita, da retrocessione
Simy (attacante, Salernitana)
1 - In una delle ultime partite giocate hanno scritto di lui che sembrava “un imbucato alla festa”. E’ deludente l’apporto fin qui fornito alla Salernitana dall’attaccante nigeriano che pure era arrivato all’Arechi carico di aspettative dopo la brillante stagione col Crotone. Ora è addirittura sul mercato. Si era detto di un interesse del Pisa, che però ha un certo Lucca che fa ben altri numeri rispetto a lui. Un fantasma, come la società in cui milita.
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