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l’ex allenatore mario beretta 

«Se l’Inter non frena negli incontri clou bisserà lo scudetto»

Alessandro Guerrieri
«Se l’Inter non frena negli incontri clou bisserà lo scudetto»

«È un campionato equilibrato e tatticamente divertente Molto si deciderà a inizio anno, attenti a Napoli e Atalanta»

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Alessandro Guerrieri

«Finora è stato davvero un bel campionato, molto combattuto, almeno fino ad un mese fa, quando l’Inter ha inanellato una lunga serie di vittorie consecutive che gli ha consentito di chiudere il girone di andata con quattro punti di vantaggio. La speranza è che l’equilibrio rimanga fino al termine, per rendere ancor più avvincente il nostro torneo». Lo afferma convinto Mario Beretta, uno che a queste latitudini ha allenato, e non per un anno soltanto. Un torneo caratterizzato da un gioco sempre propositivo. «Veramente, il girone di andata è stato molto interessante anche sotto l’aspetto tattico, con tutte le squadre che scendono in campo sempre per giocarsela, nel tentativo di portare a casa i tre punti. Gli allenatori propongono sempre idee nuove, nell’ottica di una calcio offensivo che ci ha regalato molte belle partite, caratterizzate da un elevato numero di gol».

È tramontata l’idea del classico gioco all’italiana?

«No, non è così, semplicemente il calcio moderno è fatto di partite dentro una singola partita; ci sono momenti in cui bisogna difendersi – ecco il gioco all’italiana –, altri in cui bisogna fraseggiare, sul modello della Liga spagnola, altri in cui, mutuando la Premier League inglese, serve essere diretti. Aspetti diversi che fanno parte della strategia di una partita, che i nostri allenatori sanno gestire alla perfezione».

Dopo la sosta si ripartirà a spron battuto, quanto possono influire le feste natalizie?

«Penso poco, anche se ci saranno alcuni giorni di pausa, ormai i giocatori hanno una professionalità tale che difficilmente rimarranno fermi. Sono convinto che alla ripresa si faranno trovare pronti. Più che la sosta, potrebbero essere determinanti gli infortuni ed anche gli stop da Covid, piaga con la quale anche il calcio convive da due anni».

È l’Inter la grande favorita?

«Penso di sì, Simone Inzaghi è stato molto bravo a creare un meccanismo nel quale ogni ingranaggio è oliato alla perfezione, sfruttando al meglio le caratteristiche dei proprio giocatori, superando anche il modo di giocare di Antonio Conte, proprio per le diverse caratteristiche della rosa. Certo che alla ripresa i nerazzurri avranno un calendario davvero temibile, con l’aggiunta della sfida alla Juve in Supercoppa; se escono bene da questo ciclo di ferro, ipotecano il secondo titolo consecutivo».

Meno ostico l’avvio del Milan ed ancor più facile quello del Napoli.

«Il Milan è fuori dalle Coppe e questo può aiutare, a livello di concentrazione, Pioli che, non dimentichiamolo, sta compiendo un miracolo. Molto importanti saranno, per i rossoneri, le sfide con Inter e Juventus, in avvio di 2022. Alla ripresa il Napoli ha il calendario più favorevole, deve fare bottino pieno per arrivare alla grande sfida con l’Inter del 13 febbraio nelle condizioni migliori, facendo grande attenzione agli scivoloni, come successo recentemente con Empoli e Spezia».

L’Atalanta può lottare per il titolo, e la Juve?

«La Dea ha una propria, definita, identità e secondo me può lottare per lo scudetto, a patto di uscire bene dal trittico di ostici impegni che la attende tra gennaio e febbraio. Per quanto riguarda la Juve, difficilmente può tornare in corsa per il titolo, sicuramente può aspirare ad un posto tra le prime quattro, però deve uscire bene dalle sfide con Napoli e Roma».

Romane e Fiorentina?

«A me piace molto la Lazio, che però ha trovato qualche difficoltà dovuto al radicale cambiamento di gioco; penso che la squadra di Sarri abbia le possibilità di agganciare un posto per l’Europa League, così come la Roma. La Fiorentina è la grande rivelazione del torneo ed ha in Italiano il proprio valore aggiunto».

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