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Inter, corazzata inarrestabile che ora punta alla seconda stella

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milano. Un 2021 timbrato Inter, scudetto sul petto e campione d’inverno. Con Conte alla guida, oppure con Inzaghi, la storia non cambia. Il primato resta e per ora i nerazzurri salutano un magico 2021 con in tasca il titolo di Campioni d’inverno e l’ennesima partita vinta a porta imbattuta, puntando ad alzare, da favoriti, un altro trofeo a fine maggio, quello che vale la seconda stella. Numeri alla mano, il 2021 nerazzurro ha dell’eccezionale. In queste 19 giornate del girone d’andata, Lautaro e compagni sono andati a segno 49 volte. Una partenza senza troppi squilli, ma dopo un cammino trionfale con la nuova guida tecnica. Da 42 anni non si vedeva una striscia di successi a porta inviolata, come quella dell’Inter. Sei vittorie consecutive in cui Handanovic non ha mai dovuto raccogliere il pallone dalla rete alle sue spalle, complice anche un calendario favorevole. Erano tante le incognite dopo la vittoria dello scudetto.

L’Inter era riuscita ad interrompere il dominio della Juventus.

Aveva interrotto un’astinenza lunga undici anni. Lo ha fatto in una stagione difficilissima, condizionata dai contagi Covid e senza la spinta del pubblico che, in condizioni normali, avrebbe invece riempito – come d’abitudine – ogni singolo seggiolino del Meazza. Poi l’addio di Conte, amaro e sofferto, quello di Lukaku, mai digerito. L’assenza obbligata di Eriksen, rimpiazzata da un parametro zero ex milanista, Calhanoglu, che con Inzaghi sta fornendo prestazioni ancora migliori rispetto al Milan.

Le sirene sul mercato per Lautaro, poi blindato. Le voci sul futuro societario, con rumors di possibili acquirenti fino a quelle di una difficoltà economica causa Covid, che ha comunque condizionato presente e futuro di molti club di Serie A ed Europa. L’ambiente poteva destabilizzarsi, invece sembra aver trovato una nuova armonia e serenità. E l’Inter chiude il 2021 con 104 gol fatti. Solo cinque squadre sono riuscite a far meglio nella storia della Serie A.

Ora l’Inter può godersi questo Natale a suo di record battuti. Un meritato riposo prima di riprendere la lunga maratona per il titolo. Alla ripresa sfiderà il Bologna, poi un trittico da brividi con Lazio, Juventus – in Supercoppa – e Atalanta. Già perché il primo trofeo dell’Inter di questa stagione potrebbe essere lontano solo poche settimane. Si giocherà a San Siro che è ormai un fortino nerazzurro. Il primo test per vedere se anche il 2022 avrà lo stesso tenore del 2021. Intanto la società ha rinnovato il contratto a Dimarco.

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