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serie a. il posticipo

Milan, regalo di Natale all’Inter

Andrea Rocchi
Lozano calcia verso al porta difesa da Maignan
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Lozano calcia verso al porta difesa da Maignan

Il Napoli fa il colpo, polemiche per un gol annullato al 90’ ai rossoneri. Decide Elmas: nerazzurri campioni d’inverno con un turno d’anticipo

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Fino all’undicesima giornata sembravano invincibili. Due macchine da guerra accreditate da numeri terrificanti per contendersi il titolo. Da allora Napoli e Milan hanno perso rispettivamente 11 e 14 punti dall’Inter, che adesso ha ingranato la marcia e macina un successo dietro l’altro. Accomunati anche da un destino parallelo, azzurri e rossoneri: quello degli infortuni che hanno martoriato i due club. Pesantissima l’assenza di Koulibaly, soprattutto se di fronte Pioli può schierare i centimetri e il peso di Ibra. Si aggiungono quelle di Mario Rui, Fabián Ruíz, Lorenzo Insigne e Victor Osimhen. Nel Milan, oltre a Kjaer, mancano Rafael Leao, Rebic, Calabria, Pellegri, Plizzari e, all’ultimo tuffo, Theo Hernadez tanto che Pioli deve rispolverare Ballo Tourè sulla fascia.

Proprio i nerazzurri, spettatori della sfida di S. Siro, ringraziano oggi i cugini. Il ko interno (fra le polemiche per il gol annullato dal Var a Kessie allo scadere) permette alla truppa di Inzaghi di laurearsi campione d’inverno con un turno df’anticipo.

Ma torniamo al big match, posticipo di giornata.

Spalletti stupisce tutti, lascia in panchina Mertens e gioca la carta del peso massimo Petagna per tenere alta la squadra. Il belga e Politano, sono

E il Napoli parte bene. Al 4’ è già in vantaggio. Zielinski batte dall’angolo, difesa rossonera addormentata, ne approfitta Elmas – portafortuna di questa ultima fase discendente dei partenopei – che di testa corregge in rete senza affanni. Brividi Milan, rossoneri intontiti. Il primo quarto d’ora è di Spalletti che sembra aver letto meglio la trama del match rispetto a Pioli. Ma pian piano il Milan cresce. Al 18’ bel cross di Ballo-Touré, imperioso stacco in anticipo di Ibra e palla fuori di un soffio. Al 34’ è Lorenzi, schierato basso a destra, ad esplodere un sinistra da 20 metri che fa la barba al palo. Segnali di vita. Ma il primo tempo non riserba più grosse emozioni-

E’ all’inizio della ripresa, invece, al 48’ che i rossoneri si rendono minacciosi. La palla arriav ancora ad Ibra che benchè un po’ defilato sull’out sinistro spara forte ma Ospina alza sopra la traversa.

Due minuti e capovolgimento di fronte: Elmas lancia Petagna che si avvia solo verso Maignan ma Tomori è bravo a rimontarlo e ad anticiparlo al momento della conclusione.

Pioli, preoccupato, prova con l’artiglieria pesante e al 62’ fa entrare Giroud (giocandosi la carta delle due torri) e Krunic. Al 67’ è Messias a disimpegnarsi bene e a lambire il palo con un tiro a girare.

La risposta di Spalletti per l’ultima quarto d’ora è opposta: dentro i due piccoletti, Mertens e Politano, per cercare di sfruttare il contropiede.

Al 90’ il Milan sembra acciuffare il pareggio. Ma il gol di Kessie viene annullato da Massa che, richiamato al Var, torna indietro e ravvisa il fuorigioco di Giroud che, a terra, provava ad infastidire Juan Jesus nell’ intervento. Fiscale ma giisto. Doccia fredda per l’undici di Pioli che nel recupero prova a mandare palloni alti in area sperando nella spizzata di Giroud o Ibra ma il Napoli si difende con ordine e porta a casa un successo che lo rilancia nella corsa al vertice.

Vertice dove l’Inter ne approfitta portandosi a 4 lunghezze sulla rinnovata coppia Milan-Napoli.

Un’altra minifuga in attesa di tornare in campo domani e mercoledì prima della pausa.

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