Italia
Il Ghiviborgo mette il Carpi alle corde ma deve accontentarsi di un pareggio
Rammarico per i padroni di casa che nella ripresa si sono visti annullare due gol per dubbia posizione di fuorigioco
Michele Citarella
BAGNI DI LUCCA. Soddisfazione per il punto preso, ma anche rimpianti per un gol su rigore subito dopo due nitide occasioni da rete. Un punto che crea malumori in casa Ghiviborgo per l’inerzia della partita, ma anche soddisfazione perché ottenuto contro un Carpi più blasonato e con una rosa a corto di giocatori, imbottita di under, senza un vero centravanti e con urgente necessità di tornare sul mercato. Inquadrare lo stato d’animo del Ghiviborgo è quanto mai cosa difficile da decifrare e al termine dei sette minuti di recupero l’unica certezza è che la squadra è viva, battagliera e ha ritrovato anche la passione del proprio pubblico, non più rassegnato a una retrocessione che pareva cosa ovvia e che adesso sembra evitabile.
Esempio concreto di questo contesto è quanto avvenuto al 28’ della ripresa. In vantaggio di un gol, Bongiorni e Bachini lottano sulla trequarti avversaria per soffiare il pallone ai centrali avversari. Il pressing riesce e l’azione emiliana viene soffocata prima di iniziare. Bongiorni fa una smorfia di stanchezza e Vangioni, porgendo lo sguardo alle tribune urla “Ci dovete incoraggiare”. Il pubblico risponde al comando incitando un gruppo giovane, certamente da rinforzare ma capace di dare tutto al momento di scendere in campo.
Vangioni conferma Monacizzo in difesa (scelta vincente) mentre in attacco si affida al trittico obbligato formato da Belluomini, Bongiorni e Cicali. Proprio Bongiorni propizia il calcio di rigore al 13’dopo un contatto con Tosi. Dal dischetto si presenta Lauria che batte Ferretti.
L’Athletic Carpi è squadra costruita per i playoff e non demorde, pareggiando con Sivilla, il cui tiro da fuori area trova la decisiva deviazione di Grea. Il primo tempo si chiude con un contropiede mancato dai locali e una super parata di Nucci.
Nella ripresa Cicali porta nuovamente avanti il Ghiviborgo. Il gol è frutto di una splendida azione personale con partenza dalla fascia destra e bolide mancino sul primo palo. Il Carpi non ci sta e ci prova con un tiro di Villanova e poi con Raffini: Nucci è bravo in entrambe le occasioni. E quando Nucci pare essere battuto, ecco la perfetta diagonale di Baggiani a sventare su Sivilla. Il Ghiviborgo c’è e non subisce la reazione emiliana: Belluomini tiene palla e Fazzi si vede annullare un gol dall’assistente per dubbia posizione di fuorigioco. Poco dopo il giallo del secondo gol invalidato: segna Bongiorni ma l’arbitro dichiara non valido ancora per fuorigioco. Proteste dei locali in quanto il gol è nato da un cross dalla bandierina. Forse una torre di Grea ha ingannato direttore di gara e assistente. C’è ancora Ghiviborgo alla mezzora quando uno stremato Lauria arriva al tiro ma manda a lato.
Il 2-2 al 36’: Nottoli tocca con il braccio in area di rigore e l’arbitro opta per la massima severità verso il mediano locale: rigore e cartellino rosso. Rimpianti perché il Ghiviborgo era in quel momento con Bongiorni a bordo campo per infortunio e il cambio è stato consentito dal direttore di gara dopo il rigore. Dal dischetto Sivilla non sbaglia e pareggia. Il Carpi è contestato dai propri sostenitori che addirittura applaudono Vangioni definendolo “il condottiero che vogliamo”.
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