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raggiunte roma e juventus 

La Lazio reagisce con il Bologna Vittoria netta e salto in classifica

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roma. La Lazio si rimette in carreggiata, ritrova contro un opaco Genoa il successo dopo il ko con il Sassuolo e incamera tre punti preziosi che servono a non sprofondare nell’anonimato in attesa di un vera rinascita. Serviva una vittoria alla squadra di Sarri per dare un primo segnale di svolta in modo da arrivare alla sosta natalizia con una classifica migliore di quella attuale e ha centrato il primo obiettivo calando il tris all’Olimpico. Senza Immobile, ancora alle prese con un infortunio, a rilanciare i biancocelesti ci ha pensato prima Pedro, artefice della rete con cui si è sbloccato il match al 36’chiuso con un colpo di testa di Acerbi al 74’e una rete di Zaccagni all’80’su assist splendido di Luis Alberto. Inutile la rete di Melegoni a 5’dal termine. Il Grifone non è quasi mai riuscito a dare fastidio all’Aquila biancoceleste finendo per subire la quarta sconfitta consecutiva. Il tecnico Schevcenho resta con un solo punto ottenuto in sei partite, troppo poco per evitare cattivi pensieri in chiave retrocessione. La squadra ligure ha retto solo per un tempo per poi dissolversi davanti alla qualità della lazio, capace di sbloccarsi dopo la rete del vantaggio, giocare con maggiore ritmo e spezzare ogni velleità di recupero agli avversari. Con questo successo la Lazio, che mancava il successo in casa dal 7 novembre, raggiunge momentaneamente Roma e Juventus a 28 punti, al sesto posto in classifica. Quanto serve per incamerare ambizione e fiducia.

Nella Lazio assente ancora Immobile, non convocato, mentre Luis Alberto parte dalla panchina. Pedro al centro din un attacco a tre con Zaccagni e Felipe Anderson sugli esterni, Cataldi in mediana insieme a Milinkovic-Savic posizionato a destra e Basic a sinistra. Tra i rossoblù il tecnico Shevchenko schiera dal 1’il rientrante Destro già a segno nel derby perso contro la Sampdoria. Suo partner in attacco è il veterano Pandev con Giglione e Cambiasso sulle fasce. «Oggi dovevamo vincere e ce l’abbiamo fatta. E abbiamo fatto anche buone cose, cercando di provare quello che dice il mister». Lo dice Acerbi nel postpartita. Per il difensore biancoceleste anche un gol. «Con l’allenatore e i giocatori che abbiamo, stare al decimo posto non è bello. Ce la stiamo mettendo tutta per uscire da questo periodo. Stiamo facendo un percorso altalenante, vincere fa sempre bene nel calcio e nello sport. È meglio vincere che giocare bene».



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