Gioco
Lotito striglia la Lazio e chiede il rinnovo di altri due anni per Sarri
ROMA. Tornare squadra, tornare a «ragionare da collettivo». La Lazio cerca di fare quadrato, su invito di Sarri e per ripararsi dai tuoni e i fulmini di Lotito.
Dopo la cena di Natale, nella quale il presidente ha strigliato la squadra e preso in toto le parti del tecnico, da oggi la Lazio torna a fare sul serio. In campo, per preparare la doppia sfida finale prima della pausa: Genoa e Venezia. Maurizio Sarri proprio ieri è stato molto chiaro: «Un regalo sotto l’albero? Sei punti in queste due partite prima della sosta: sarebbe fondamentale, importantissimo. Se pensiamo di risolvere tutto dal mercato siamo fuori strada», ha sottolineato l’allenatore biancoceleste, che continua a chiedere continuità.
Serve reagire dalla sconfitta di Reggio contro il Sassuolo, che ha generato una reazione a catena e una prima strigliata del tecnico toscano a tutta la squadra nella seduta di lunedì. Ieri invece è stato il presidente della Lazio Claudio Lotito a lanciare un duro monito a chi pensa di non assecondare il tecnico, apparso anche piuttosto irritato dal fatto che alcuni giocatori (Marusic, Radu, Milinkovic e Felipe Anderson fra gli altri) erano andati via in anticipo rispetto al saluto conclusivo, e non tutti con giustificazione pre-cena: «Voi esistete perché qualcuno vi rende visibili sul piano del rispetto e della considerazione – le parole del presidente ai giocatori presenti - La gente mi chiede che succede? Succede che non hanno coscienza di dove vivono, gli rispondo io. La Lazio non è un punto di partenza ma un punto di arrivo. Qualcuno di voi questo lo dimentica. Se qualcuno pensa che Sarri è precario si sbaglia di grosso. Anzi, lo dico ora: ho dato mandato ai dirigenti di rinnovarlo per altri due anni», ha tuonato il presidente laziale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
