Il dolore
Ecco “sir” Lewis Hamilton Cerimonia col principe Carlo
LONDRA. Il russo Robert Shwartzman, 22 anni – dal 2017 membro della Ferrari Driver Academy – è stato il più veloce al termine della seconda giornata dei test che Formula 1 e Pirelli hanno tenuto ad Abu Dhabi, dove si è chiusa la stagione 2021. Nel frattempo, terminata amaramente per Lewis Hamilton la stagione che poteva consegnargli l’ottavo titolo mondiale, il pilota britannico ieri si è in parte consolato aggiungendo al titolo di “baronetto” quello di “cavaliere”. Al volante della Haas, Shwartzman ha sfruttato il vantaggio di essere l’unico pilota in pista con la monoposto del 2021 (mentre gli altri nove guidavano vetture delle stagioni 2018, 2019, 2020 opportunamente modificate nelle sospensioni) ed ha chiuso con il tempo di 1’25”348, precedendo tutte le vetture con gomme Pirelli ribassate da 18 pollici, che saranno adottate nel mondiale dell’anno prossimo. Seconda la McLaren di Lando Norris (+0.461), terza l’Aston Martin di Sebastian Vettel (+1”031). Sesta la Ferrari di Carlos Sainz, “maratoneta” della giornata con ben 151 giri, preceduto dalla Mercedes di George Russell e dall’AlphaTauri di Pierre Gasly. Russell è stato uno dei due corridori, insieme a Guanyu Zhou dell’Alfa Romeo, a prendere parte ad entrambe le giornate di test negli Emirati Arabi, con il suo nuovo team, ma ha rinunciato alla simulazione di qualifica.
Mentre ad Abu Dhabi si correva in pista, nel Castello di Windsor in Inghilterra è stato il principe Carlo ad insignire un elegantissimo Lewis Hamilton del titolo di “cavaliere”, dopo che la regina Elisabetta l’aveva già nominato “baronetto” un anno fa.
Il 36enne pilota della Mercedes, sette volte campione del mondo – ma spodestato da Max Verstappen domenica scorsa – si è presentato al cospetto dell’erede al trono al fianco della madre, Carmen Lockhart. Doppiopetto nero con camicia bianca, e spilla di brillanti al collo, “sir” Hamilton è apparso sorridente e disteso, soffermandosi poi a scambiare qualche parola con il principe Carlo al termine della cerimonia.
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