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«Non mi piace questa formula È una Coppa per i più potenti»

«Non mi piace questa formula È una Coppa per i più potenti»

L’allenatore dell’Empoli: «Grandi e piccole dovrebbero partire insieme»  

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il caso

«Non gradisco molto questo format. Questa non è una Coppa Italia, io gradisco quella inglese. Questa formula è una coppa per chi è più forte, per chi è più potente». Così il tecnico dell’Empoli, Aurelio Andreazzoli, alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Verona. «Mi piacerebbe una coppa che preveda una situazione paritaria per tutti, come per quella inglese, in cui si inizia tutti insieme e si finisce tutti insieme. Non che con squadre che, a braccia conserte, aspettano che gli altri che si scannino», ha aggiunto il tecnico dei toscani. «Detto questo, la sfida che dobbiamo affrontare è una opportunità, per dimostrare che abbiamo giocare una gara e andare là per vincere». Poi sul momento top della squadra: «Saremmo sordi se non ascoltassimo tutti i commenti che vengono fatti sull’Empoli e ne siamo contenti. Siamo contenti del lavoro che facciamo e del risultato che questo lavoro ci dà. Quando ci metti tanto impegno e fatica, e parlo dei giocatori, se hai risultati sei nelle condizioni ideale per poterli incentivare. Godiamo di quello che abbiamo fatto fino ad ora, ma lì finisce». «Non ho sassolini dalle scarpe da togliermi. Sono soddisfatto del lavoro che faccio, che ho fatto. Ero soddisfatto anche di quando sono rimasto a casa senza allenare. Io ho due palloni, uno giallo e uno bianco della serie A, nel mio giardino. Li tengo lì – ha aggiunto il tecnico degli azzurri – come ringraziamento delle possibilità che mi sono state date, di fare il lavoro che mi piace, di star bene economicamente. Purtroppo e per fortuna a volte ci si dimentica di dove siamo. Io invece ho l’occasione di verificare che c’è tanta gente che vorrebbe togliersi davvero dei sassolini dalle scarpe e non ne ha neanche la possibilità. Io non ho nessuna rivalsa: anzi, devo ringraziare tutti quelli che ho incontrato nel mio percorso».

Sulla formazione: «Domani (oggi ndr) Mancuso gioca, come altri che hanno giocato meno. Useremo lo stesso metro delle domeniche passate, dando più minutaggio a chi ha giocato meno. Dobbiamo portare rispetto all’impegno che ci mettono i giocatori, sempre. E dobbiamo portare rispetto alla salute dei giocatori. Abbiamo 25 giocatori in movimento: non gli diamo possibilità di esprimersi? E non diamo la possibilità a chi ha faticato tanto l’altra sera di essere nelle condizioni ideali per la prossima settimana? È importante dedicare un pensiero alla salute» ha concluso Andreazzoli.



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