Sicurezza
L’Inter si prepara a 40 giorni decisivi. Subito tutte le big oltre al Liverpool
Con la regola di quest’anno cambia tutto rispetto all’andata: Supercoppa con la Juve, derby, Lazio, Napoli e Atalanta
Milano. Dopo la beffa dell’urna di Nyon che prima ha sorriso all’Inter (che aveva trovato l’Ajax) , per poi ritrovarsi come avversario il Liverpool, l’Inter guarda il calendario di fine ma soprattutto inizio anno, un vero tour de force.
Intanto a Nyon la sorte ha messo di fronte ai nerazzurri di Simone Inzaghi una serie pretendente alla Champions (seconda forse al Psg che però era nella stessa urna dell’Inter) . Il 16 febbraio e l’8 marzo il doppio confronto con l’Inter che giocherà la prima al Meazza, e Inzaghi non potrà contare su Barella che inevitabilmente sarà squalificato dopo l’ingenuità di Madrid.
Quello che però va considerato, non è solo l’impegno che prenderà inevitabilmente energie mentali e fisiche non indifferenti, ma il calendario in cui questo doppio confronto, e in particolare la sfida di andata col Liverpool, si va ad inserire.
L’inizio del girone di ritorno del caampionato – regola in vigore da quest’anno – non farà specchio con l’andata. E anche in questo caso il sorteggio non ha voluto bene all’Inter, che all’inizio del 2022 dovrà affrontare gli avversari più forti (con in mezzo il Liverpool e la Supercoppa con la Juventus) .
L’Inter davanti ad un autentica missione impossibile che, in 40 giorni, potrà rivelarsi decisivo per tutti gli obiettivi stagionali.
Mentre la fine dell’anno riserverà Salernitana in casa e Torino fuori (da non sottovalutare) , col 2022 comincerà l’inferno di big match. Si partirà il 6 gennaio contro il Bologna dell’ex Mihajlovic, ma poi dal 9 gennaio al 16 febbraio i nerazzurri si troveranno ad affrontare nell’ordine la Lazio in casa, la Juventus nella Supercoppa Italiana, l’Atalanta a Bergamo, il Venezia (unica partita più “leggera”) e poi al rientro dalla sosta delle nazionali il derby col Milan, il Napoli al Maradona e il Liverpool di nuovo in casa. Sei big match su otto decisivi per la lotta Scudetto, la Supercoppa e la Champions. Gennaio tra l’altro è tradizionalmente mese ostico per l’Inter che quest’anno però non potrà permettersi errori per continuare a guidare la classifica o comunque nei primissimi posti.
Importante per Inzaghi, che ieri sera ha ricevuto il tapiro di Striscia la Notizia come lui stesso aveva pubblicamente previsto dopo la beffa-champions.
Ma l’ex allenatore della Lazio non si sente battuto in partenza. “Preferirebbe uscire con il Liverpool o con Diletta Leotta? ”, gli ha chiesto Staffelli. «Con mia moglie», ha tagliato corto l’allenatore, che sul sorteggio di Champions ha detto: «Non era andata bene nemmeno al primo giro, ma il secondo è stato sicuramente peggio. Ci penseremo a febbraio, ma ce la giocheremo».
Per quanto riguarda la partita con la Salernitana, da aggiornare il bollettino dell’infermeria che negli ultimi tempi in casa Inter è stata piuttosto frequentata. Sanchez ha fatto bene e potrebbe essere anche confermato a Salerno. Oppure Inzaghi potrà rischierare di nuovo Lautaro e Dzeko dall’inizio, la decisione nei prossimi giorni. Correa tornerà a disposizione invece solo dopo la sosta natalizia.
Brozovic e Barella giocheranno entrambi, Calhanoglu sta facendo talmente bene che è difficile toglierlo. Una squadra molto simile a quella che ha battuto il Cagliari. Darmian ieri ha lavorato parzialmente in gruppo, se non tornerà al 100% a Salerno ci sarà ancora Dumfries».
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