Finanza
Berrettini è tornato e giocherà in Australia «Infortunio superato»
Matteo (settimo nella top ten) ha saltato Atp Finals e Davis «Ho sofferto ma ora sto bene, pronto per Atp Cup e Open»
Dopo un mese e mezzo di grande tennis in Italia con le finali Next Gen a Milano, le Nitto Atp Finals e la Davis Cup a Torino il mondo del tennis riparte con l'obiettivo di poter essere protagonista anche nel 2022. Tra l'altro la Federtennis ha chiesto anche per il nuovo anno un girone della Davis Cup su suolo italiano e chi freme per rientrare è proprio Matteo Berrettini che a causa di un infortunio agli addominali si è dovuto fermare sul più bello durante la sfida con Zverev nella prima giornata delle Nitto Atp Finals ed è stato costretto a rinunciare anche alla Davis Cup. Ma ora con l'inizio della nuova stagione alle porte il numero 7 del ranking mondiale è pronto a rimettersi in campo e vuole migliorare il 2021 dove per la prima volta nella storia un tennista italiano ha giocato la finale a Wimbledon: «Sto bene, giocherò regolarmente Atp Cup e Australian Open - spiega il 25enne tennista romano che tocca il tema delle condizioni obbligatorie per la partecipazione allo Slam Down Under - Ho la mia idea sui vaccini, ma è un discorso che apre tantissime parentesi ed io sono un tennista, quindi preferisco parlare di tennis. L’anno scorso però abbiamo sperimentato qualcosa di difficile, due settimane di quarantena come quelle del 2021 non le auguro a nessuno. Io mi sono vaccinato e credo che da quel momento le cose siano andate meglio, quindi ritengo sensata la richiesta del governo australiano. Per me vaccinarsi è la cosa giusta da fare per far ripartire il mondo”. Il tennis italiano ha avuto la copertina dell' ‘L'Équipe’ una bella soddisfazione ? “Quella copertina mi ha messo i brividi. Mi impressiona pensare di essere diventato come gli atleti che guardavo quando ero piccolo – mette in luce Matteo -. A 19 anni mi allenavo per la Serie A con Bolelli, Starace e Cipolla: li guardavo come se fossero alieni. Gli ultimi anni sono passati velocissimi e quasi non me ne sono reso conto, ma vedere quanto il mio lavoro abbia pagato credo sia la cosa più importante per me. Ad un certo punto quest’anno ho guardato Vincenzo e gli ho detto: ‘Sto facendo dei miracoli’. Con lui siamo partiti da lontano e ho tanti aneddoti legati al nostro rapporto. Quest’anno alla vigilia della finale di Wimbledon dico solo che ha rischiato di violare dei protocolli e quindi avrei potuto non giocare la finale”. Non hai potuto giocare in Davis ma sappiamo quanto tieni a questa manifestazione ? “Vincere la Coppa Davis è uno dei miei obiettivi per la prossima stagione: abbiamo la fortuna di avere una rosa lunga ed una squadra forte. Siamo un grande gruppo e qualche settimana fa ho seguito i ragazzi da casa, mi sentivo con loro e con capitan Volandri ogni giorno. Vincere è un sogno, ma abbiamo le carte in regola per farcela. Qualche anno fa avrei detto che trionfare sarebbe stato impossibile – ha concluso Berrettini - ma adesso è una cosa fattibile. La nazionale è qualcosa di unico e il gruppo è davvero unito» .
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